Torino soffoca, la giunta Cinquestelle avverte: non aprite le finestre

Evitare di aprire porte e finestre e di fare attività fisica intensa e prolungate all’aperto. Torino è avvolta da una cappa di smog: di qui l’invito rivolto dall’assessorato comunale all’Ambiente a seguito delle rilevazioni dell’Arpa che nella giornata di ieri hanno evidenziato un valore molto alto di concentrazione delle polveri sottili (PM10) pari a  114 microgrammi per metro cubo (più del doppio del valore limite fissato a 50 microgrammi).

In particolare, si legge in una nota, per gli anziani, i bambini e i soggetti con patologie cardiorespiratorie, l’invito è di rimanere il più possibile in ambienti chiusi, evitando anche di aprire porte e finestre. Qualora invece ci si debba spostare a piedi o in bicicletta, l’esortazione è a farlo per il più breve tempo possibile muovendosi lontano dalle vie più trafficate.

“Le misure restrittive adottate in questi giorni – spiega l’assessore all’Ambiente Alberto Unia – rispondono in primo luogo alla necessità di tutelare la salute di tutti. Per questo motivo, pur consapevole che occorra sopportare qualche disagio,  raccomando di rispettare le disposizioni relative alle limitazioni al traffico e, per quanto riguarda il riscaldamento degli ambienti, ricordo che la temperatura non dovrebbe superare i 19° C (con tolleranza di 2°C) nelle abitazioni e in spazi ed esercizi commerciali. Per evitare sprechi di energia e ulteriori emissioni inquinanti consiglio inoltre di tenere le porte chiuse”.

L’assenza praticamente totale di pioggie e precipitazioni, con una prima metà di ottobre con caldo e temperature quasi da mesi estivi, ha peggiorato ulteriormente una situazione che era già critica. Si va quindi verso un blocco quasi totale della circolazione delle auto, ma intanto c’è già chi prende le distanze dalla decisione annunciata dalla giunta a Cinquestelle. Osvaldo Napoli, capogruppo di Forza Italia al comune di Torino, critica “l’ipotesi ventilata di bloccare la circolazione dei mezzi euro 5 diesel da sabato prossimo” che non avrebbe ripercussioni sulla qualità dell’aria e danneggerebbe solo i commercianti.