Tasse, come non farsi stritolare: una guida agli sconti e alle detrazioni

Detrazioni, deduzioni, esclusioni, crediti d’imposte ed esenzioni. Tanti nomi per altrettanti interventi che hanno un unico fine: ridurre il carico fiscale dei contribuenti attraverso degli sconti. Nel 2017 il sistema tributario italiano ne conta 468 per un valore di 54,5 miliardi di euro ripartiti tra persone fisiche e imprese.

Il bonus più sostanzioso è senza dubbio il credito d’imposta, declinato in 36 diverse forme, che vale 89.116 euro procapite. I fortunati, però, sono pochi: solo 18.673 soggetti a cui vanno 1,7 miliardi di euro. I dati sono contenuti nel dossier ‘Semplificazioni possibili nel settore fiscale’, approvato dalla commissione parlamentare per la semplificazione ed elaborati dall’AdnKronos.

  12 TIPI DI SCONTI 

Nel documento vengono illustrati i risultati dell’indagine conoscitiva, che ha portato all’identificazione di 11 macro tipologie di sconti fiscali, dalle detrazioni ai regimi sostitutivi, più una dodicesima che raccoglie tutte le agevolazioni rimaste fuori dalle precedenti. Proprio a quest’ultima categoria è destinata la quota maggiore delle tax expenditures, ben 16,4 miliardi di euro, da dividere tra 11,6 milioni di beneficiari, che corrispondono a 1.415 euro procapite.

Le detrazioni sono le misure più diffuse: nel 2017 sono 41 e interessano 46,5 milioni di persone a cui vanno 254 euro procapite, per un totale di 11,8 miliardi. Anche le 37 deduzioni vengono distribuite tra un ampio numero di contribuenti: sono 28,4 milioni i beneficiari, che si dividono 4,7 miliardi di euro, ottenendo 166 euro procapite.

ESENZIONI 

Sono ben 132 le esenzioni di quest’anno, che interessano 13,7 milioni di contribuenti; la spesa dell’erario per l’erogazione del bonus ammonta a 4,5 miliardi di euro, per un importo pro capite pari a 328 euro. Costa poco meno la riduzione delle aliquote, declinata in 29 diverse ‘nuance’; l’erario spende 4,3 miliardi che distribuisce tra 436.153 fortunati soggetti, che beneficiano di 9.893 euro pro capite di sconto. Sotto la voce ‘esenzioni’ rientrano 60 tipi di interventi che vanno a 5,3 milioni di contribuenti, per una spesa statale di 3,8 miliardi di euro, che equivale a 714 euro pro capite.

E’ di poco inferiore il costo dei 20 regimi sostitutivi, pari a 3,7 miliardi di euro, che interessano 1,8 milioni di soggetti, per un bonus procapite di 2.043 euro. Tra le categorie che impegnano maggiormente l’erario, per spesa, rientrano anche i 35 tipi di regimi speciali, che costano 2 miliardi di euro e vanno a 1,4 milioni di soggetti, per uno sconto procapite di 1.413 euro.

IL DOSSIER

Nel dossier parlamentare si sottolinea la necessità di avviare una ”seria riforma” ricordando che mettere mano al fisco ”impone un orizzonte temporale lungo, per poter condurre un’analisi scrupolosa ed esaustiva dello stato dell’ arte”. Fino a oggi, invece, è prevalsa invece ”la ricerca, per certi versi fisiologica, del gettito” attraverso misure ”il cui impatto non sempre viene accuratamente valutato ex ante”.

Da qui nasce ”il moltiplicarsi degli adempimenti e delle scadenze, la volatilità delle norme e la loro stratificazione nonché la sostanziale disapplicazione dello statuto del contribuente”. Le difficoltà burocratiche, l’incertezza delle regole e ”la non eccelsa qualità media dei servizi pubblici erogati” grazie ai tributi versati ”non invoglia i cittadini al versamento delle imposte e costituisce un alibi per quanti vi si sottraggono”.