Tangenti per avere le Olimpiadi: manette al presidente di Rio 2016

Il presidente del Comitato organizzatore delle Olimpiadi di Rio de Janeiro, Carlos Arthur Nuzman, è stato arrestato oggi con l’accusa di avere partecipato alla presunta compravendita di voti per l’assegnazione alla città carioca dei Giochi estivi del 2016. Secondo quanto riporta il quotidiano O Globo nella sua versione on line, con Nuzman è finito in manette anche il suo braccio destro Leonardo Gryner.

Il potente membro Cio, il senegalese Diack, coinvolto nell'inchiesta

Il potente membro Cio, il senegalese Diack, coinvolto nell’inchiesta

Mazzette da milioni di dollari per Rio 2016

Il 75enne Nuzman, che è anche presidente del Comitato olimpico brasiliano e membro onorario del Cio, è stato arrestato nella sua abitazione nell’ambito dell’operazione denominata Unfair Play che già era costata il carcere all’imprenditore Arthur Cesar Soares de Menezes, detto Re Artù. Un mese fa la polizia federale aveva perquisito la casa e l’ufficio di Nuzman sostenendo che ci fossero “forti indicazioni” del suo coinvolgimento nel giro di tangenti per portare le Olimpiadi in Brasile. In particolare, le autorità brasiliane sospettano un suo ruolo nel pagamento di 2 milioni di dollari al senegalese Papa Massata Diack, figlio dell’ex presidente Iaaf e membro dell’Esecutivo del Cio Lamine Diack. L’arresto dei due dirigenti brasiliani, una misura temporanea di cinque giorni rinnovabile per altri cinque giorni, sarebbe giustificato da alcune prove come uno scambio di mail fra Nuzman, Gryner e Papa Massata Diack.