Strage di Las Vegas, tanti i misteri: un nuovo video e un biglietto con numeri da decriptare (VIDEO)

Strage di Las Vegas, ancora misteri. Ancora sospetti, e, soprattutto, ancora dubbi. tanti dubbi sulla dinamica della strage, su possibili complici in appoggio al killer Paddock, e una immensa incognita: il movente. Ipotesi, supposizioni, fatti e riscontri: oggi a tutto questo si aggiunge il ritrovamento – appena trapelato dalle indagini – di un foglietto giallo, rinvenuto nella stanza d’albergo del killer da dove l’uomo ha compiuto il massacro, zeppo di numeri in sequenza.

Strage di Las Vegas, un rebus irrisolto

Un rebus, quello sul perché di un massacro che ha sterminato 59 persone, a cui oggi si aggiunge l’enigma del foglietto con i numeri che gli investigatori stanno cercando di decriptare. Per ora gli inquirenti d’oltreoceano hanno già escluso che si tratti di un manifesto o diu una lettera d’addio con cui paddock avrebbe comunicato l’intenzione di suicidarsi: quel che è certo è che questo ennesimo tassello si aggiunge a un mosaico giallo intricato e fitto di misteri che oggi si aggiornerebbe anche ad altre novità da incastonare in una trama tutta ancora da ricostruire. 

Strage di Las Vegas, il killer e la sua sorte: il primo enigma 

E allora, per esempio, se è vero che come confermato ancora in queste ultime ore il killer era solo in quella maledetta stanza d’albergo da cui ha ucciso e seminato sangue e terrore, quella donna in compagnia di Paddock, di cui si parla da giorni – sembra sempre più probabile fosse una prostituta – che ruolo ha avuto in tutta la vicenda? E ancora. Come riporta in questo ore il sito del Tgcom che linka anche un video inedito di altri momenti della strage apparso da poco sul web, la seconda vettura che gli investigatori cercavano – Hyundai Tucson rossa è stata ritrovata in una casa di Paddock a Reno, nello Stato del Nevada, ma sembra non appartenesse all’assassino, cosa potrebbe avere a che fare con l’eccidio? E perchè gli inquirewnti la ritengono un elemento importante d’indagine?

Strage di Las Vegas, complici, auto e quella donna misteriosa…

Tanti dubbi e interrogativi ancora senza risposta, insomma: e per ora poche certezze. Tra quelle acquisite, dunque, l’acquisto, un mese fa, da parte di Paddock di mille proiettili traccianti da un privato incontrato in una fiera di armi a Phoenix. Ancora non è dato sapere se il killer abbia usato o meno questo tipo di munizioni – che consentono di illuminare la traiettoria dei proiettili per aggiustare eventualmente il tiro – quel che è certo è che con le armi a sua disposizione, e in pochissimo tempo, è riuscite a centrare nel suo mirino un numwero incredibile di vittime. gli ultimi accertamenti, infine, riguardano la ricostruzione di precedenti alloggi che Paddock sembra abbia preso in considerazione per una strage analoga che avrebbe voluto mettere a segno prima di quella di lunedì scorso, prenotando delle camere d’albergo con vista su festival musicali: il Life is beautiful a Las Vegas, il Lollapalooza a Chicago e il Fenway Park a Boston.