«Sono immorali e contro i nostri valori»: 22 gay arrestati in Egitto in 3 giorni

22 gay arrestati in Egitto in 3 giorni. Le bandiere arcobaleno provano a sventolare anche in Egitto, dove però un richiamo all’ordine religioso giustifica le restrizioni messe in atto, e intensificatesi soprattutto nell’ultimo periodo, con il susseguirsi pressoché continuo di retate anti gay che hanno portato all’arresto di gruppi sempre più numerosi di attivisti dei diritti Lgbt ritenuti «immorali» e colpevolmente inneggianti alla «depravazione» che sfida convinzioni culturali e tabù.

22 gay arrestati in Egitto in 3 giorni

Va ricordato, allora, che in Egitto, paese musulmano al 90%, l’omosessualità è un tabù e, pur non bandita per legge, è perseguita come «depravazione»: Motivo per cui, ancora una volta nel giro di queste ultime settiamane, altri 22 attivisti per i diritti degli omosessuali, ritenuti gay, sono stati arrestati negli ultimi 3 giorni, dopo che – come denunciato appena una settimana fa dal sito del quotidiano Al Youm7, altri giovani sono stati arrestati o identificati in Egitto. Lo denunciano gli attivisti per i diritti umani spiegando come la retata sia scattata dopo che, il 25 settembre, sette persone sono state arrestate durante il concerto della rock band libanese Mashrou’ Leila al Cairo Festival City, per aver sventolato la bandiera arcobaleno. L’accusa nei loro confronti è quella di incitamento all’immoralità e promozione dell’omosessualità. «Sono in corso misure» per arrestare gay e simpatizzanti di drappi multicolore e organizzazioni Lgbt, denunciano alcuni siti sul web. E il tam tam rimbalza sui social…