Sequestrata la villa della moglie di Ferraro, politico colluso con i casalesi

È stata sequestrata la villa da sogno in provincia di Caserta della moglie di Nicola Ferraro, ex consigliere regionale dell’Udeur e imprenditore “vicino” al clan dei casalesi.

Sequestrata la villa della moglie di Ferraro

La Guardia di Finanza di Caserta ha sottoposto a sequestro l’edificio di pregio situsto ad Arienzo, in provincia di Caserta, per un valore di circa 800.000 euro, di proprietà dell’attuale moglie di Ferraro, oltre che esponente di spicco della politica campana anche imprenditore nel settore del trattamento dei rifiuti, attualmente detenuto in quanto condannato, nel 2015, con sentenza passata in giudicato per concorso esterno in associazione di tipo mafioso. La villa di prestigio sequestrata (oltre 400 mq comprensiva di piscina nonché di un muro di cinta dell’altezza di 3 metri)  è stata edificata nel periodo 1997-1998 quando l’attuale moglie di Ferraro, già legata a quest’ultimo da una relazione sentimentale, non poteva assolutamente disporre delle necessarie risorse finanziarie, evidentemente fornitele dal suo compagno.

Imprenditore colluso con i casalesi

Ferraro, infatti, è stato riconosciuto dal giudice penale come imprenditore e politico colluso, almeno dal 2000 in poi e comunque prima della sua elezione al Consiglio della Regione Campania avvenuta nel 2005, con i reggenti del “clan dei casalesi”, fazioni Schiavone e Bidognetti. Già durante gli accertamenti economico-patrimoniali svolti in occasione della precedente misura di prevenzione era stata acquisita molta documentazione, tra cui i contratti di compravendita dei beni e delle quote societarie e molti altri atti pubblici che hanno interessato nel tempo il suo nucleo familiare. I giudici hanno riscontrato così che gran parte delle attività e dei beni entrati nella disponibilità di Ferraro e dei propri stretti congiunti era stata acquistata con proventi ottenuti grazie alla stretta contiguità dell’ex consigliere regionale al ”clan dei casalesi”