Scade il brevetto del Cialis e di altri 13 farmaci: si risparmieranno 600 milioni l’anno

Dal 12 novembre scade il brevetto del Cialis, sarà dunque possibile trovare in farmacia farmaci generici, molto più convenienti.  Il noto farmaco che contiene una molecola famosa utile per combattere la disfunzione erettile, è solo uno dei 13 prodotti – come scrive Repubblica – che in questi mesi hanno visto o vedranno cadere i diritti legati al marchio, con conseguente calo del prezzo. Anti ipertensivi e anti colesterolo, farmaci contro l’osteoartrosi e l’ipertrofia prostatica benigna, oppure prodotti costosissimi dispensati solo in ospedale e altri ancora: il loro giro d’affari è di oltre un miliardo di euro, quasi completamente a carico del servizio sanitario nazionale visto che si tratta di medicinali rimborsati, in fascia A. La stima è che l’ingresso del generico abbatta i prezzi di circa il 60%. Il calcolo su quale sarà il risparmio è piuttosto facile: 600 milioni di euro.

Dal Cialis ai farmaci anti- colesterolo: quanto si risparmia

Come noto il Cialis ha un effetto di 36 ore contro le 4 del concorrente Viagra. Oggi in Italia se ne vendono circa 1,7 milioni di confezioni. «Diventeranno generici i dosaggi del principio attivo tadalafil da 10 e 20 milligrammi, e non quello da 5. Si tratta di un medicinale piuttosto caro, una compressa, a seconda delle confezioni, può costare 15-20 euro. È probabile che i consumi aumentino sensibilmente, come è successo al sildenafil (cioè il Viagra), che dopo aver perso il brevetto nel 2013 ha visto raddoppiare le confezioni vendute, oggi 2,5 milioni».