«Saint-Exupéry non morì in volo»: un libro svela il mistero della scomparsa

Antoine de Saint-Exupéry (1900-1944) sarebbe sopravvissuto all’ultimo volo con il suo aereo, dopo essere stato abbattuto dalla Luftwaffe, e sarebbe morto, per le ferite riportate, in una prigione tedesca, dopo essere stato interrogato. È l’ultima ipotesi sulla morte dello scrittore-aviatore francese, illustrata nel libro Saint-Exupéry, révélations sur sa disparition, appena pubblicato dalla piccola casa editrice Vtopo di Marsiglia.

Quattro autori per un mistero

Il volume è un’opera collettiva, scritta da François d’Agay, nipote dell’autore di Il Piccolo Principe, Bruno Faurite, un amico intimo della famiglia dello scrittore, e due ricercatori marsigliesi, Lino von Gartzen e Luc Vanrell, che hanno realizzato il lavoro più completo e documentato sulla misteriosa sparizione di Saint-Exupéry, avvenuta il 31 luglio 1944, davanti alla baia di Marsiglia, durante un volo di ricognizione con il Lockheed P-38 Lightning, che era partito dalla base militare di Borgo in Corsica in direzione di Lione. I quattro autori del libro avanzano l’ipotesi secondo la quale Antoine de Saint-Exupéry sarebbe sopravvissuto al mitragliamento del suo aereo sulla base di una testimonianza che hanno raccolto in via esclusiva: quella della figlia di un ufficiale della marina tedesca, che avrebbe fatto parte dell’equipaggio di salvataggio della Lutfwaffe in mare dello scrittore-aviatore. 

Il testimone che vide Saint-Exupéry dopo l’incidente

Il soldato tedesco, Horst Rippert, oggi morto, avrebbe raccontato alla figlia che il romanziere francese era vivo al momento in cui fu soccorso dopo l’abbattimento del suo aereo e che si sarebbe qualificato lui stesso come scrittore. Trasferito a Port-de-Bouc, una città vicino a Marsiglia, il celebre pilota sarebbe stato poi sottoposto a un interrogatorio da parte di ufficiali nazisti nello scalo aeroportuale di Saint-Martin-de-Crau, dove poi sarebbe morto per le complicazioni delle ferite riportate durante l’incidente aereo in mare.