Rosatellum, no all’emendamento di FdI. La Russa: «Così spazio agli inciuci»

L’ufficio di presidenza della commissione Affari costituzionali ha deciso che i lavori sul Rosatellum bis proseguiranno fino alla mattinata di sabato. Domani è prevista seduta dalle 10 alle 20, venerdì solo la mattina per via della Direzione Pd convocata alle 15 e sabato dalle 9 alle 11. “Sabato mattina finiremo se ci sarà qualcosa rimasto in sospeso e voteremo il mandato al relatore per l’aula”, ha detto il presidente della commissione Andrea Mazziotti. Da domani, si inizieranno ad affrontare una serie di emendamenti accantonati che toccano aspetti importanti della legge. Innanzitutto la questione del voto disgiunto, sostenuta da Mdp in primis, e sulla quale anche la minoranza Pd con Gianni Cuperlo ha chiesto una riflessione. Dal fronte dem tuttavia si è già fatto sapere che sul voto disgiunto resta parere negativo ma comunque si è valutato di non chiudere subito la questione e lasciare libertà di discussione all’interno del gruppo. 

La commissione Affari costituzionali ha invece respinto oggi l’emendamento di Fdi per l’introduzione nel Rosatellum bis di un premio di maggioranza per chi raggiunge il 40 per cento dei seggi. La reazione di Ignazio La Russa è stata molto dura: «Oggi si è consumata una frattura tra chi, come Fdi, sostiene che la legge elettorale debba favorire la governabilità e chi ha deciso, bocciando il nostro emendamento, che non ci sarà una maggioranza certa nel prossimo Parlamento», ha detto al termine della riunione della commissione Affari Costituzionali. «Sul no al premio non comprendiamo il Pd nè tantomeno Forza Italia e Lega. È un cambiamento di posizione, rispetto al passato,  ingiustificato e che implica che la maggioranza di governo non verrà decisa dagli elettori, ma da conventicole di partito dopo le elezioni».