Roma, panico in stazione: marocchino si aggira tra i binari armato di coltello

Roma, panico alla Stazione Termini: un marocchino si aggirava tra i binari armato di coltello, a spasso per via Turati brandendo un coltello in mano: è uno dei tanti sbandati pericolosi che popolano la casbah proliferata intorno lo scalo ferroviario capitolino, sempre più terra di nessuno, in mano a emarginati e criminali. Una zona della città dove degrado e paura dilagano a macchia d’olio, rendendo l’intera area un Bronx inquietante, popolato da drappelli di emarginati e criminali che deambulano senza meta a qualunque ora del giorno o della notte, con le immancabili bottiglie di birra in mano già alle prime luci dell’alba. Accanto a loro, mescolati in una sorta di melting pot metropolitano che affianca romani e comitive di turisti a senzatetto e extracomunitari onnipresenti, tutto esorta ad affrettare il passo per raggiungere piazza della Repubblica, e lasciarsi alle spalle binari e bivacchi, insomma la Stazione Termini: uno dei posti più pericolosi di Roma.

Stazione Termini, marocchino si aggira tra i binari armato di coltello

Dove, guarda caso, questa mattina un immigrati marocchino 51enne si aggira nervosamente, e con un coltello in mano. Una figura inquietante che non è sfuggita all’attenzione di molti passanti che, alla vista dell’uomo, non ci hanno pensato su due volte prima di chiamare il 112 – il numero unico per le emergenze – e allertare le forze dell’ordine. E proprio l’identikit particolarmente accurato reso dai passanti che hanno denunciato la minacciosa presenza del marocchino armato è risultato dirimente per gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Viminale che, intervenuti tempestivamente, hanno rintracciato l’uomo nella vicina piazza Vittorio. Condotto in commissariato l’immigrato, un nordafricano di stanza nella capitale senza fissa dimora, alla richiesta dei propri documenti ha cominciato a reagire violentemente e ad aggredire gli agenti, tanto che, come riporta tra gli altri il Messaggero nell’edizione online, «dopo una breve colluttazione i poliziotti sono riusciti a bloccarlo e a controllarlo, trovando nella tasca del pantalone il coltello che era stato segnalato durante la chiamata». Al termine dei controlli di rito, quindi, lo straniero senza fissa dimora è stato «per resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato», oltre che denunciato «per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere».