Rivoluzionò il mondo dei giochi: Sapientino compie 50 anni

Sapientino compie 50 anni. Ideato da Mario Clementoni nel 1967, ha introdotto il concetto di unione tra apprendimento e gioco: il giocattolo da semplice oggetto ludico diventava uno strumento per educare il bambino facendolo divertire.

Sapientino, «un gioco rivoluzionario»

«Nel 1967 fu rivoluzionario perché interpretò una visione del gioco estremamente innovativa per l’epoca: fu uno dei primi in tutto il mondo a fondere gioco e didattica», ha ricordato l’amministratore delegato Giovanni Clementoni, sottolineando che «Sapientino poi si è evoluto col tempo» e che «l’evoluzione del gioco è andata verso l’aggiornamento dei contenuti didattici fino ad arrivare al coding e al pensiero computazionale, una delle ultime frontiere su cui il mondo della scuola sta sperimentando». Seguendo negli ultimi anni il metodo Stem, un approccio innovativo per insegnare le discipline scientifiche (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), Clementoni ha continuato a investire nella robotica educativa e nel coding, la programmazione informatica, per arricchire la sua offerta di giochi e stare al passo col mercato, anche in anni di crisi. «Gli anni più difficili non sono ancora finiti, i consumi stentano ancora a riprendere nel mercato del largo consumo. La concorrenza cinese è importante come in tutti gli altri settori, però l’innovazione e il nostro brand sono baluardi che ci permettono di porre delle difese e di creare degli spazi di crescita», ha spiegato ancora Clementoni.

Clementoni in classe con i bambini

L’insegnamento delle basi del coding ai bambini è anche al centro del protocollo d’intesa “Per la promozione dello sviluppo delle competenze digitali e della diffusione della didattica digitale” firmato da Clementoni con il ministero dell’Istruzione. Il protocollo è nato nell’ambito del piano nazionale per la scuola digitale, indirizzato all’innovazione della scuola italiana e a un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitale. Il progetto ha messo a disposizione di 58 Istituti comprensivi e 3 associazioni educative appartenenti a 12 regioni italiane il Robottino educativo parlante Doc e altri strumenti a esso legati, per supportare gli insegnanti nell’attività didattica, trasmettendo agli alunni (2.911 in tutto, di età compresa tra i 5 e gli 8 anni, con 58 classi prime, 51 seconde, 7 terze, 1 quarta e 38 sezioni di scuola dell’infanzia) i rudimenti del coding.