Renzi apre la campagna elettorale: se il Pd vince farò il governo così…

“Con questa legge elettorale, il leader del Pd è per statuto candidato premier del Pd. Questo punto non lo mettiamo in discussione”. Così il segretario del Pd, Matteo Renzi intervistato da Repubblica, rivendica il ruolo di candidato a Palazzo Chigi. Per Renzi il Rosatellum è “un passo avanti” di cui “non sono entusiasta, naturalmente, perché il 4 dicembre è stato sconfitto il nostro modello istituzionale e il ballottaggio, che garantiva la governabilità”. “Con la legge Rosato almeno ci sono i collegi – sottolinea il segretario dem – A me piacciono, anzi ne avrei voluti di più”.

Parlando del voto di fiducia Renzi ne rivendica la legittimità: “Parlare di forzatura democratica è inaccettabile. La fiducia è uno strumento democratico che permette di fare le leggi”. Guardando ai futuri schieramenti post voto Renzi spiega che il Pd ha quattro opzioni di fronte, partendo da “un baricentro forte: il Pd”: “Primo: il mondo centrista, dall’ex Scelta civica ad Ap, cattolici e moderati. Secondo: Forza Europa, i radicali, magari coinvolgendo anche personalità dell’ attuale governo. Terzo: la galassia ambientalista, a cominciare dai Verdi e dall’associazionismo. Quarto: un mondo di sinistra che, senza voler tirare la giacchetta a qualcuno, credo ci sarà. E in più la rete di alcuni sindaci”.

Infine, Renzi sostiene di non temere il prossimo voto amministrativo in Sicilia: “Per scegliere il segretario del Pd ci vogliono le primarie nazionali, non le regionali siciliane. Le abbiamo fate cinque mesi fa, sarebbe curioso se qualcuno volesse rifarle”.