Prof rossi e Pd: sciopero della fame per gli immigrati. Non per gli italiani

Una pagliacciata. E’ il D-day della vergogna. Professori rossi, parlamentari dem, ministri e sottosegretari. Tutti pronti allo sciopero della fame per sostenere gli immigrati e la discussione in aula dello Ius soli. Una cosa così non si era mai vista. Alzi la mano chi ha mai visto uno scopero della fame a staffetta per i disoccupati, per gli anziani, per chi è senza casa, per chi si trova in condizioni di povertà. Sono emergenze meno importanti, perché poche cose hanno avuto una prorità così evidente e parossistica nell’agenda parlamentare e di governo, come la cittadinanza agli immigrati. Ne prendano atto gli italiani che prima o poi andranno a votare.

A quando uno sciopero per i disperati italiani?

Ultimo in ordine di tempo e pronto a fare la fame perché riamanga aperto uno spiraglio all’approvazione dello Ius soli è il ministro delle Infrastrutture, Graziano Del Rio, che si aggiunge alla pletora di senatori e deputati dem, che hanno raccolto il testimone del digiuno attuato da oltre 900  professori rossi a sostegno del provvedimento che è stato sconfitto in parlamento. Ripetiamo fino alla noia: parlamentari, senatori e professori quando sciopereranno per gli italiani disperati, che sono tanti?  Tra gli aderenti a questa iniziativa, oltre al  ministro Graziano Delrio e i sottosegretari Benedetto Della Vedova e Angelo Rughetti. E decine e decine di senatori e deputati, come il senatore del Pd Luigi Manconi, presidente della commissione Diritti umani. Un gesto inappropriato, che suona sgraziato, a a partire dalle parole usate: “Ius soli una legge ragionevole e saggia“, si legge nella nota del senatore Pd Manconi. Signori, prendiamone atto, le misure che andrebbero prese per i poveri e senza tetto, disoccuopati e anziani non sono né sagge né ragionevoli.