Per sfuggire alla moglie un uomo si rifugia per 10 anni in un bosco

 
Quand’è troppo è troppo. E così, per sfuggire alla moglie, se ne è andato nel bosco. Per 10 anni. Storia vera. Storia di un uomo. Storia di Malcom Applegate: “Non voleva che stessi fuori di casa per troppo tempo – ha raccontato, l’uomo –  La sua voglia di controllarmi le è cominciata a sfuggire di mano. Mi ha chiesto prima che tagliassi le mie ore a lavoro. Poi, di restare a casa. Non ho retto, e dopo qualche tempo ho deciso di andare via. Non ho detto niente a nessuno. Non alla mia famiglia almeno. Sono scomparso per dieci anni. Mi sono accampato in un bosco vicino a Kingston e ho fatto di questo bosco la mia casa per cinque anni, mantenendo i giardini in un centro per anziani lì vicino”. Un racconto incredibile, ma vero. Riportato dal quotidiano The Independent che ha ripreso da un blog la storia di Malcom e l’ha fatta conoscere al grande pubblico.  Insomma, Malcom insofferente ai controlli assillanti della moglie ha preso una decisione estrema. Lo ha fatto perché lei ha iniziato a controllarlo. Asfissiandolo. Non lasciandogli spazi di libertà. Così dopo un po’ Applegate ha lasciato casa sua e se ne è andato per boschi. E lì è rimasto, per anni, forse dieci, dormendo tra gli alberi mentre lavorava al mattino come giardiniere vicino ad una comunità per anziani. Prima di trasferirsi ad Emmaus Greenwich, un rifugio per senza tetto a sud di Londra. Dove ha raccontato per la prima volta la sua storia. Lo ha fatto alla sorella, che ha rivisto dopo anni. Incredibile, ma vera storia. Perchè quando è troppo è troppo.