Per 5 anni in mano ai talebani: famiglia americana torna libera. È mistero sul rilascio

È finita dopo 5 anni la prigionia di una famiglia nordamericana sequestrata in Afghanistan dai talebani. A darne notizia sono i media pakistani, citando fonti dell’esercito locale. La liberazione sarebbe avvenuta grazie alle forze di sicurezza di Islamabad. Si attende a breve la conferma ufficiale della Casa Bianca

Il misterioso ruolo di «un Paese terzo»

La famiglia, composta dalla cittadina statunitense Caitlan Coleman, di 31 anni, dal marito canadese Josh Boyle, di 34, e da due figli, fu rapita nell’ottobre del 2012 mentre si trovava in vacanza nella provincia di Wardak, nei pressi di Kabul. Con loro c’erano anche i due figli. La Coleman, inoltre, al momento del rapimento, era incinta di un terzo figlio. Una fonte della Casa Bianca ha riferito al New York Times che la liberazione è stata ottenuta con l’aiuto di un Paese terzo, senza fornire ulteriori dettagli.

La famiglia proposta come scambio dai talebani

Non è chiaro se sia stata fatta qualche concessione alla rete Haqqani, la fazione talebana responsabile del sequestro. In precedenza, la fazione talebana aveva richiesto il rilascio di uno dei loro comandanti, Anas Haqqani, catturato dalle forze afghane nel 2014 e condannato a morte. La rete Haqqani aveva minacciato di uccidere la famiglia in ostaggio, nel caso la sentenza di morte fosse stata eseguita. Nel dicembre dello scorso anno, i talebani diffusero un video della famiglia, comprese immagini dei due figli.