Pensioni, Capone (Ugl): «No a promesse elettorali a costo zero»

“I pensionati di oggi e di domani non hanno tempo da perdere, tra sei mesi non sappiamo neanche quale sarà il governo, mentre oggi abbiamo già la certezza che sei milioni di persone hanno assegni al di sotto dei mille euro”. A sottolinearlo è il segretario generale dell’Ugl Paolo Capone in merito “ai dati pubblicati oggi dall’Inps e ai sei mesi di tempo in più che il governo, su pressioni del segretario del Pd Matteo Renzi, sarebbe deciso a prendersi per non far scattare al 31 dicembre 2017 l’adeguamento automatico alle aspettative di vita, in crescita, e quindi l’allungamento dell’età pensionabile”. “Noi -spiega Capone siamo abituati ai fatti e non alle promesse elettorali a costo zero , perché tra sei mesi ci sarà un altro governo e perché la pausa non esclude che tra sei mesi l’adeguamento automatico scatterà comunque”. “Il governo, dalla sentenza della Corte Costituzionale di ieri sulla costituzionalità del bonus Poletti sulla rivalutazione delle pensioni, ha già ottenuto un grande aiuto, noi non possiamo regalare ulteriore fiducia e tempo su speranze che incidono sulle condizioni di vita di milioni di persone” rimarca il sindacalista. Per Capone  “con la chiarezza dei numeri l’Inps oggi ci dice le pensioni tra 500 e 1.000 euro sono più numerose rispetto ad altre di diversa classe di importo e sono pari a oltre 8,9 milioni pari al 38,9% del totale e che gli assegni erogati al Sud e al Centro sono del 13% più bassi rispetto alla media italiana, ben lontani dai 13.282 euro del Nord”. “Se neanche di fronte a questi dati si capisce che bisogna intervenire subito sulle legge Fornero, e che magari si sarebbe dovuto intervenire meglio e prima, non sarà una incerta quanto aleatoria vittoria elettorale dell’attuale maggioranza a far sperare ai pensionati di oggi e di domani in un futuro migliore”.