Palermo, torna su strada il camper della polizia contro femminicidio e bullismo

Torna in strada a Palermo il camper della polizia: al via la terza fase del progetto che mira a sensibilizzare le coscienze contro il femminicidio e la violenza di genere, come contro atti di bullismo e di prevaricazione violenta.

Palermo, torna in strada il camper della polizia

Dunque, la Polizia di Stato rilancia il progetto “Camper” mirato a puntare i riflettori sulla piaga della violenza sulle donne – troppo spesso letale – e ad alimentare proficuamente il dibattito etico e le risoluzioni pragmatiche contro il femminicidio e la violenza di genere. A partire da domani (sabato 14 ottobre ndr) e a cadenza settimanale, una postazione mobile della Polizia di Stato raggiungerà istituti scolastici palermitani e luoghi di aggregazione giovanile. A bordo saranno presenti operatori qualificati provenienti dalla sezione “Reati sessuali ed in danno di minori” della Squadra mobile, dalla divisione Anticrimine, dall’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, medici della Polizia di Stato, personale della rete antiviolenza, operatori psicopedagogici del progetto contro la dispersione scolastica.

Il progetto contro violenza di genere e atti di bullismo

Dialogheranno con studenti e docenti sulle modalità di tutela e di richiesta d’aiuto, nel caso ci si ritrovasse ad essere vittima o testimone di maltrattamenti. «Il disagio causato dalla violenza di genere e quello più tipicamente giovanile che può sfociare in atti di bullismo – spiegano dalla Questura di Palermo – hanno una comune radice in un male oscuro che, spesso, paralizza la vittima e ne impedisce la denuncia». Ecco perché quest’anno sarà avviato un nuovo progetto denominato Blue Box: nei pressi del camper sarà collocata una scatola blu dove, in forma anonima, sarà possibile segnalare episodi di disagio adolescenziale, legati alla vulnerabilità giovanile e al dolore psicologico. Tutti sintomi di un disagio e di una paura purtroppo costantemente in crescita.