Morto l’ex deputato Cosimo Mele: il suo scandalo ispirò “Suburra”

È stata dichiarata la morte cerebrale, a causa di una ischemia, per Cosimo Mimmo Mele, 60 anni, ex parlamentare dell’Udc ed ex sindaco di Carovigno, in provincia di Brindisi. Dopo il malore di ieri sera è stato trasportato prima all’ospedale di Ostuni e poi al Perrino di Brindisi. La moglie ha dato l’autorizzazione all’espianto degli organi, dopo il necessario periodo di osservazione previsto dalla procedura prevista per la donazione. Il politico pugliese era finito al centro della cronaca per una vicenda che lo aveva coinvolto nel 2007, nel periodo in cui era deputato, quando una giovane donna con la quale si trovava in un albergo di Roma ebbe un malore e venne trasportata in ospedale a causa dell’uso di droga.

Francesca Zenobi, la donna che accusò Cosimo Mele

Cosimo Mele venne assoltò 10 anni dopo il fatto

Ne seguì una inchiesta penale. Processato per l’accusa di cessione di sostanze stupefacenti a tre persone (due donne e un uomo), Mele venne assolto a maggio del 2016 per una parte della imputazione con formula piena mentre per l’altra il giudice monocratico dispose il non luogo a procedere per prescrizione del reato. In istruttoria Mele era già stato prosciolto dall’accusa di omissione di soccorso.

Pierfrancesco Favino nel film Suburra

Pierfrancesco Favino nel film Suburra

Nel film “Suburra” veniva citato da Favino

Alla vicenda di Cosimo Mele si ispirarono liberamente lo scrittore Giancarlo De Cataldo e il giornalista Carlo Bonini nel romanzo che poi ha dato spunto al film Suburra (dove il deputato coinvolto in uno scandalo simile era interpretato da Pierfrancesco Favino) e alla successiva serie televisiva, in onda in questi giorni su Netflix.