Milano, un tranquillo weekend di paura e di violenza: 2 donne finiscono in ospedale

Una violenza senza confini e senza limiti. Una sopraffazione fisica brutale che punta al dominio fisico e al controllo psicologico della vittima di turno. Due episodi contemporanei che in comune hanno, oltre la coincidenza degli avvenimenti e il luogo in cui si sono svolti, anche il fatto che, stavolta, gli orchi di turno sono due stranieri, due immigrati di stanza a Milano. E così, nell’ambito del contrasto alla violenza tra le mura domestiche, sono stati 2 gli arresti effettuati nelle ultime ore dai Carabinieri del Comando Provinciale di Milano in altrettante operazioni di servizio, con i quali si attesta a 161 il numero di persone finite in manette dall’inizio dell’anno per i reati di stalking e maltrattamenti in famiglia.

Milano, un tranquillo weekend di paura… e di violenza 

Un weekend all’insegna della violenza, quello che sta per concludersi, che già nel pomeriggio di sabato ha richiesto l’intervento urgente nel capoluogo lombardo dei militari del Nucleo Radiomobile, accorsi presso un’abitazione di via Consolini, su richiesta di una 38enne cingalese che ha denunciato di essere stata minacciata di morte, strattonata e percossa al culmine di una discussione scatenata per futili motivi dal marito, un connazionale 43enne, già noto alla Giustizia, il quale, non contento di scaricare sulla moglie rabbia e ferocia fisica, si è poi anche avventato sul figlio 21enne, intervenuto in difesa della madre E’ a quel punto che l’uomo è arrivato addirittura a colpire il ragazzo con un machete, ferendolo di striscio al collo. Naturalmente, all’arrivo delle forze dell’ordine, l’uomo è stato bloccato all’interno dell’abitazione, non prima di essere comunque riuscito a occultare l’arma in un armadio, le vittime di quel pomeriggio di violenza e di paura, invece, sono state visitate presso il pronto soccorso dell’Ospedale San Carlo e dimesse con una prognosi di 5 giorni per contusioni varie e di 8 giorni per ferita da taglio al collo.

Due mogli, due donne straniere, vittime della sopraffazione di mariti violenti

Un “ordinario” weekened di violenza, quello che sta per chiudere i battenti, che come si diceva ha registrato uj secondo, inquietante episodio di cronaca. In questo caso siamo a Paderno Dugnano, quando nel corso della notte, i militari della locale Tenenza, intervengono in un appartamento della periferia cittadina su richiesta d’aiuto avanzata da una donna moldava che sosteneva di aver ricevuto una allarmante telefonata dalla sorella 28enne. Giunti sul posto, le forze dell’ordine hanno trovato in casa la vittima con evidenti segni di aggressione in viso, la quale riferiva di essere stata colpita ripetutamente a suon di pugni dal marito coetaneo, un connazionale, rientrato in casa ubriaco ed incurante della presenza del figlio di un anno. La donna è stata visitata presso il pronto soccorso di Desio dove le sono state riscontrate contusioni varie e da dove è stata dimessa con una prognosi di 5 giorni. Due donne, due diverse nazionalità, un destino comune di violenza e sopraffazione, Due vittime terrorizzati che, solo ierik e solo ai carabinieri, hanno confessato di aver già subito, e più e più volte, analoghi comportamenti violenti, mai denunciati per timore di ritorsioni. Ritorsioni puntualmente subite a prescindere.