Milano, terrore a bordo del filobus: donna aggredita da un tunisino

Il terrore corre sul filo… o meglio, sul filobus. Il mezzo di trasporto pubblico, quello che ormai notoriamente dispensa violenza notturna e paura quotidiana è la circolare destra di Milano, la 90, e  naturalmente la speculare circolare sinistra, la 91. Sono le linee che attraversano l’area popolare della città, quella al limite, quella vissuta dalle persone che – come racconta a il Giornale l’ex vicesindaco Riccardo Decorato, oggi capogruppo di Fdi-An in Regione Lombardia – per le ragioni più disparate salgono a bordo quando è appena sorto il sole o quanto è addirittura notte fonda. Ossia quando quei filobus in transito per la città diventano davvero terra di nessuno: o meglio di violenti e di emarginati all’opera.

Il filobus del terrore: quello preda di sbandati e migranti violenti

L’ultimo episodio registrato sulla circolare milanese, allora, risale alla notte scorsa quando – come riporta il quotidiano milanese diretto da Sallusti – una donna è stata scippata e strattonata da un tunisino, che pii si è dato alla fuga provando a scomparire nel buio tra viale Zara e via Nazario Sauro. Una inutile fuga terminata con le manette ai polsi: ma intanto il caso, l’ennesimo caso di violenza e microcriminalità consumati a bordo di un mezzo pubblico allunga il preoccupante elenco di vittime di una pericolosità metropolitana aumentata a dismisura con il corrispettivo aumento di immigrati e stranieri in città. E guarda caso, proprio il filobus in questione , come sottolineato da Decorato dalle colonne del Giornale, e come rinverdito ad ogni nuovo fatto di cronaca, “è risaputo, diventa terra di nessuno. Al punto che qualche giorno fa il direttore generale dell’azienda di trasporti milanese, Arrigo Emilio Giana, in persona, scortato da dei vigilantes, ha voluto salire a bordo di un mezzo di quella linea – e su altre ritenute «problematiche» – per verificare personalmente quel che accade nelle ore notturne».

La denuncia dell’ex vicesindaco, Riccardo Decorato 

E non solo notturne, purtroppo: se è vero che, come riportato sempre dal quotidiano diretto da Sallusti e denunciato dall’esponente milanese di FdI, «pochi giorni fa un 39enne ha tentato un approccio sessuale con una donna sulla linea 90 all’altezza di viale Toscana, ma è stato bloccato dai passeggeri ed arrestato per violenza sessuale». Insomma, occorre davvero un giro di vite, e occorre intervenire subito: fino a quando non sarà messo un vero argine al dilagare di una criminalità efferata quanto estemporanea. chi su quei mezzi è costretto a salire – per lavorare o per andare a lavorare – richierà sempre la vita, o quanto meno, l’incolumità, espoti al rischio di diventare facili prede di sbandati, ubriachi e migranti violenti.