Aste, il “manoscritto ritrovato” di Mary Shelley resta a Firenze. Per 122mila euro

È stato venduto all’asta per 100mila euro, cifra che con i diritti sale a 122mila, il manoscritto dell’unica favola per bambini della scrittrice inglese Mary Shelley (1797-1851), ritenuto disperso per 150 anni. Si tratta dell’autografo di Maurice, or the Fisher’s Cot (Maurice o La capanna del pescatore), scritto nel 1820.

Il manoscritto di Mary Shelley a un istituto privato di Firenze

L’autografo è stato battuto dalla Libreria antiquaria Gonnelli di Firenze, precisando che l’acquirente è un istituto culturale privato fiorentino che per il momento intende restare anonimo. Il manoscritto, composto di due fascicoli di 39 pagine scritte fronte-retro, racconta la storia di un bambino, Maurice, in cerca di una casa. I toni sono molto melanconici e focalizzati sul tema della perdita, soprattutto nel rapporto fra genitori e figli. Mary Shelley, famosa autrice di “Frankenstein”, scrisse la sua unica storia per bambini per Lauretta Tighe, figlia di George Tighe e di Lady Mountcashell (Margaret Jane King 1772-1835), in occasione del suo undicesimo compleanno. Ritenuto disperso per oltre un secolo e mezzo, nel 1997 il prezioso manoscritto venne ritrovato fortuitamente dagli eredi Tighe, nella villa della famiglia Cini a San Marcello Pistoiese, che l’hanno accuratamente conservato fino ai giorni d’oggi ed eccezionalmente proposto alla vendita con l’auspicio di una destinazione pubblica.