L’ex ct Sampaoli sulla débâcle del Cile: «Vidal beve, Pinilla pensa alle feste»

Peccato per il Cile, ma evidentemente era una squadra tutta da ridere. Che però ha fatto piangere i tifosi cileni che hanno salutato il prossimo Mondiale. Insomma, con un Vidal che alza sempre il gomito, un Vargas sempre peggio, Pinilla che pensa solo alle feste e un Sanchez che se ne sta per i fatti suoi non sarebbe potuta andare diversamente. Parola di Jorge Sampaoli. Che il Cile non si sarebbe qualificato per i Mondiali 2018 di Russia perciò lo si sapeva già. Una débâcle annunciata. E infatti lui li ha mollati per poter allenare l’Argentina. Parole che risalgono a quando il tecnico era sulla panchina della nazionale cilena, ma di cui s’è saputo solo adesso grazie al periodico Las Ultimas Noticias e rilanciate in Italia dal sito del “Corriere dello Sport”. «A Vidal piace bere» ha detto Sampaoli. Aggiungendo: «Vidal dovrebbe andare da un medico specialista. Gli piace bere e non si controlla. In aereo, verso Lima, mi ha chiesto di poter bere una birra, ma poi era whisky nonostante io avessi detto di non bere nulla. Eduardo Vargas ogni volta che lo vedo arrivare in Cile è sempre peggio. Pinilla? Penso alle feste quando lo nomino. Alexis Sanchez sta sempre con le cuffie e ascolta musica rimanendo sempre in disparte. Medel invece gli piace divertirsi anche se non beve più». Dichiarazioni che tornano attuali adesso che la nazionale del Cile è stata estromessa dal prossimo Mondiale.  Sampaoli in sostanza, ha detto in netto anticipo quel che adesso è stato l’atto d’accusa della moglie del portiere Bravo sui social il giorno dopo la disfatta contro il Brasile: «Quando si indossa la maglia della Nazionale bisogna essere professionisti, invece io so che molti di loro facevano festini e si presentavano ubriachi agli allenamenti».