Latina, s’infiamma il dibattito sulla legittima difesa. Il web: non lasciate solo l’avvocato

Il caso dell’omicidio da parte di un avvocato laziale di uno dei tre ladri che il professionista ha sorpreso in casa dei genitori, rischia di infiammare il dibattito sulla legittima difesa. Intanto, l’uomo che ha sparato ucciso e il ladro è stato ascoltato fino a tardi dalla polizia e dal magistrato e a quanto si apprende, a seguito dell’interrogatorio, l’uomo è indagato in stato di libertà per eccesso colposo di legittima difesa. La vittima è un uomo di origine campana, mentre i complici sono riusciti a fuggire e sono ricercati.

Ladro ucciso a Latina: si riaccende il dibattito sulla legittima difesa

Da una prima ricostruzione sembra che il figlio del proprietario si sia recato in casa per un controllo dopo che era suonato l’allarme. Una volta giunto sul posto, l’uomo avrebbe sorpreso tre ladri nell’abitazione e, in base a quanto trapela dall’interrogatorio andato avanti fino a questa notte, l’avvocato avrebbe sostenuto di essersi spaventato alla vista di uno dei tre malviventi che avrebbe messo una mano in tasca come per estrarre un’arma. «Ho visto uno dei ladri infilare la mano in tasca ed ho avuto paura, preso dal panico ho sparato molti colpi», riporta in queste ore il sito online del Messaggero, riferendo parte del colloquio sostenuto dall’uomo con gli investigatori. I due complici, nel frattempo, sono fuggiti. E intanto, mentre è caccia ai complici spariti immediatamente dopo lo sparo, è già partito il processo a chi ha sparato, infervorando il dibattito mai sopito sul tema della legittima difesa.

Legittima difesa, il web invoca: non lasciate solo l’avvocato che ha sparato

E così, ancora una volta, mentre i soliti buonisti gridano allo scandalo della giustizia “fai da te”, e una nota firmata a quattro mani dalla deputata della Lega-NcS Barbara Saltamartini e da Francesco Zicchieri coordinatore regionale di Noi con Salvini, ricostruisce quanto accaduto evidenziando come, «La legittima difesa in casa propria va sempre garantita. Se infatti lo Stato non garantisce la sicurezza ai cittadini è giusto che, almeno tra le mura di casa propria, ci si possa difendere», il tema incentrato sulla possibilità giuridica di poter garantire l’incolumità dei propri cari torna a tenere banco, sul web come nelle Aule istituzionali. E mentre sui social la rete invoca ininterrottamente da ore, e a gran voce, solidarietà e sostegno pratico per l’uomo che ha sparato – non lasciatelo solo a difendersi è il post più diramato in rete nel tentativo di arginare il coro polemico dem e buonista scattato come al solito come una bomba a orologeria – tra i banchi parlamentari e in tv si riaccende la discussione: e il centrodestra, ancora una volta in prima linea, torna a ribadire la necessità di uno Stato vicino alle vittime e non ai criminali, perché – come ribadito ancora una volta in queste ore alla radio da Giorgia Meloni, intervenuta sul caso ai microfoni di Radio Anch’io su Radiouno – «la difesa è sempre legittima».