L’ateo Sergio Staino approda sul quotidiano dei vescovi “Avvenire”

Approda su Avvenire, il quotidiano dei vescovi, l’ateo Sergio Staino, già direttore dell’Unità e creatore del “compagno Bobo”.  Un’altra – impensabile fino a qualche tempo fa – conversione di progressisti non credenti al “verbo” di papa Francesco? Potrebbe essere che anche Staino si sia lasciato sedurre dalla nuova era bergogliana camminando sulla scia di Eugenio Scalfari

Così Avvenire, in un’intervista di Marina Corradi,  presenta la scelta di Staino che ogni domenica firmerà la striscia “Hello Jesus” ricordando che il vignettista, 77 anni,  è “perfino presidente onorario della Uaar, Unione atei e agnostici razionalisti”.

Come nasce questa idea, e questa collaborazione? «Già otto anni fa – risponde Staino – ho messo mano a questo mio Gesù, ma non ho mai pubblicato le strisce. Solo ora le ho proposte ad Avvenire, giornale di cui ho stima. Trovo che il giornalismo cristiano abbia uno sguardo aperto sulla realtà. Devo dire anche che io sono cresciuto, come tanti, in un oratorio, e con dei preti simpatici. Se ci credevo? Ero un bambino che si voltava di scatto, sperando di vedere l’angelo custode. Mio nonno, anarchico e non credente, mi fece mandare a dottrina: ‘Da grande, deciderà lui…’. E infatti da ragazzo ho deciso: mi sono ritrovato incapace di credere a qualcosa di non materiale, di non scientificamente dimostrabile. Sono stato poi appieno un sessantottino, un figlio dei fiori, e contro la famiglia tradizionale. Con tutto ciò quando incontravo don Ernesto Balducci, mio amico e conterraneo, mi diceva: ‘Guarda, Sergio, che tu in fondo sei più credente di me’».