Landolfi e Viespoli alla Meloni: «Chieda a Salvini di rinunciare alla Padania»

«La scelta antireferendaria dell’onorevole Giorgia Meloni se ieri è risultata apprezzabile per coraggio, oggi lo è per lungimiranza. A neanche 24 ore dal voto, infatti, emergono già le prime vistose crepe tra chi, come Maroni, vuole restare nel solco della Costituzione e chi, come Zaia, già forza la mano reclamando uno statuto speciale per il Veneto. Vorremmo sbagliarci, ma tutto lascia ritenere che, tra i due, sia più il secondo che il primo ad incarnare il vero sentimento della Lega Nord». Così in una nota Mario Landolfi e Pasquale Viespoli dell’associazione “Mezzogiorno Nazionale”.

«Spetta perciò all’onorevole Meloni, l’unica che non abbia unito la propria voce al coro degli autonomisti per convenienza, porre a Matteo Salvini – concludono Landolfi e Viespoli – la sola condizione politica in grado di fare chiarezza circa la compatibilità programmatica e politica del centrodestra in vista delle prossime elezioni politiche: la rinuncia alla secessione e all’indipendenza della sedicente Padania, obiettivo che ancora campeggia nel primo articolo dello Statuto leghista».