Lampedusa, 50enne denuncia: 5 tunisini sono entrati in casa mia. Volevano violentarmi

Ore di paura, attimi di panico, e una situazione la cui gravità è stata denunciata persino dal sindaco dem dell’Hot spot di Lampedusa, Totò Martello, che ancora a metà settembre denunciava una situazione ormai insostenibile: oridne pubblico in tilt e scorribande di tunisini responsabili “seriali” di molestie e furti. Ora, solo ultima in ordine di tempo, arriva la denuncia di una 50enne del posto, che in base a quanto denunciato, avrebbe subito un inquietante tentativo di stupro ordito da cinque tunisini, quasi certamente ospiti dell’Hot spot di Lampedusa, che avrebbero provato a usarle violenza entrando direttamente in casa sua.

Lampedusa, una donna denuncia la tentata violenza da 5 tunisini

I cinque immigrati, ospiti dell’isola, avrebbero desistito di fronte alla reazione forte della donna che, oltre ad affrontarli con un bastone, ha cominciato a urlare e a chiedere aiuto fingendo di rivolgersi direttamente ad alcuni familiari “presenti” in casa. Ma il tempo per temere per la propria incolumità e per la propria vita, la donna l’ha vissuto tutto. E con terrore. Un tempo di violenza e di panico che giustifica la denuncia presentata dalla vittima dell’irruzione improvvisa dei cinque malintenzionati magrebini, presentata ai carabinieri che hanno avviato le indagini per identificare gli aggressori. A cominciare dal fatto che, come riporta in queste ore un esaustivo servizio dedicato all’episodio dal sito dell’Ansa, «l’abitazione della donna, sposata e con figli, si trova lungo la strada che dalla struttura di accoglienza di contrada Imbriacola conduce fino al centro del paese» e che «è stata la stessa vittima a chiamare i carabinieri e a raccontare nei dettagli il tentativo di violenza sottolineando che gli aggressori erano quasi certamente nordafricani». Del resto, come riporta sempre il sito dell’agenzia giornalistica, «in questo momento l’hot spot di Lampedusa ospita circa 500 nordafricani, quasi tutti tunisini; gli ultimi 105 sbarcati la notte scorsa». 

Lampedusa, quando il sindaco dem accreditava agli immigrati molestie e furti

A poche ore dall’aggressione subita dalla 50enne di Lampedusa, mentre le indagini procedono all’accertamento di fatti e responsabili, vale la pena ricordare le parole del primo cittadino dem, Martello, riportate dal sito de la Repubblica appena un mese fa: «Lampedusa è al collasso, le forze dell’ordine sono impotenti, nel centro ci sono 180 tunisini molti dei quali riescono tranquillamente ad aggirare i controlli: bivaccano e vivono per strada. Chiedo che venga chiuso l’hot spot, una struttura inutile che non serve a niente». Un allarme a cui seguiva l’ultima polemica segnalazione riservata all’esecutivo: «Siamo abbandonati». E quanto accaduto e denunciato dalla 50enne che ha dovuto affrontare un manipolo di immigrati balordi, furtivamente entrati in casa sua, lo testimonia, drammaticamente, una volta di più.