L’allarme degli 007 Usa: l’Isis sta preparando un altro 11 settembre

Arriva dall’intelligence statunitense l’ultima allerta per i progetti di morte dell’Isis. Secondo MailOnline, nel corso di un intervento all’ambasciata americana a Londra, la segretaria per la Sicurezza interna Usa facente funzione, Elaine Duke, avrebbe rivelato che i servizi di intelligence americani si aspettano e nuovi attentati con aerei contro civili sul modello dell’11 settembre.

Considerata perfetta e affidabile per l’incarico che ricopre visto che ha servito, finora, tre presidenti Usa, in vari ruoli senza soluzione di continuità la Duke, secondo il MailOnline, avrebbe sostenuto che gli attentati di questi ultimi mesi con auto e coltelli servono solo a mantenere l’interesse dei sostenitori in tutto il mondo, «per mantenere il flusso di denaro». Insomma l’Isis sarebbe concentrato su un gioco finale molto più grande. E questo sarebbe solo un periodo “intermedio”.

Per il capo della sicurezza nazionale Usa, il cosiddetto Homeland Security Department, «la creazione del terrore è il loro obiettivo e quindi un attacco con furgoni, un attacco con coltelli, provoca terrore e continua a tenere il mondo in sospeso. Ma questo non significa che abbiano rinunciato ad un grande azione».

«I terroristi sono forti e adattabili e la minaccia è, al momento, la più alta dagli attentati dell’11 settembre. Dobbiamo avere tutti gli strumenti possibili», ha avvertito la Duke ricordando che «il numero degli estremisti violenti di origine locale, prevalentemente ispirati dalle organizzazioni terroristiche, sta aumentando negli Stati Uniti» con l’aggravante di una notevole «capacità dei militanti dell’Isis di portare la propaganda terroristica su Internet». Di qui il richiamo ai giganti del web affinché facciano di più «per rilevare contenuti estremisti online. Un modo per farlo – ha suggerito la Duke che si è occupata, a lungo, proprio di questo tema nell’incarico che ha ricoperto all’interno della Tsa, la Transport Security Administration – potrebbe essere quello di usare la stessa tecnologia utilizzata per identificare le persone nelle liste dei passeggeri».

La Duke si è anche soffermata sulla specifica minaccia che i computer portatili possono rappresentare dal punto di vista del terrorismo sottolineando come «la prospettiva di un terrorista che abbatte un aereo di una compagnia con un computer portatile è solo una delle tante minacce che le compagnie aeree devono affrontare». Da questo punto di vista, ha avvertito, gli Stati Uniti non abbasseranno mai la guardia ricordando, però, che la sicurezza deve essere rafforzata nei singoli paesi di tutto il mondo.