La Nordcorea cerca la sponda di Putin e riconosce russa la Crimea

Ciccio Kim cerca la sponda di Putin in funzione anti-Trump? Pare di sì. La Corea del Nord riconosce l’annessione della Crimea alla Russia, ha reso noto l’ambasciata di Mosca a Pyongyang, dopo la pubblicazione della versione aggiornata dell’atlante ufficiale nordcoreano in cui la regione sul Mar nero viene inclusa nel territorio russo. “Come ci ha spiegato il ministero degli esteri, la repubblica democratica della Corea del Nord rispetta i risultati del referendum che si è tenuto in Crimea sull’annessione alla Federazione russa, li considera legittimi, e in totale rispetto delle norme internazionali”, hanno scritto i diplomatici russi su Facebook. Anche perché in queste ore due bombardieri strategici americani B-1B Lancers, decollati dalla base del Pacifico dell’Isola di Guam, hanno sorvolato la Penisola coreana in una dimostrazione di forza diretta a Pyongyang mentre aerei militari giapponesi e sudcoreani erano impegnati, in corrispondenza del Mar del Giappone, in una esercitazione notturna. Nel frattempo, il sottomarino nucleare americano di classe Los Angeles “USS Tucson” è arrivato nel porto sudcoreano Jinhae sabato scorso, ha reso noto il comando del Pacifico Usa. Una fonte militare sudcoreana ha poi anticipato l’arrivo di un secondo sottomarino nucleare americano, il sottomarino di classe Ohio “USS Michigan” al porto di Busan, questo fine settimana. Quello che è certo è che l’attività diplomatica di Vladimir Putin sullo scenario internazionale è intensa: Putin infatti avrebbe in programma, entro la fine dell’anno, una visita in Iran per partecipare a un trilaterale Iran-Russia-Azerbaigian. Lo ha anticipato il consigliere del presidente russo, Yuri Ushakov. “In realtà è così”, ha risposto Ushakov a una domanda dei giornalisti che gli chiedevano di una possibile visita di Putin nella Repubblica Islamica. “Ci sarà un trilaterale Iran-Russia-Azerbaigian”, ha detto Ushakov, citato dall’agenzia di stampa Tass.