La Merkel ci ripensa: “In Germania massimo 200mila migranti l’anno”

«Il tetto limite ai migranti non lo accetteremo». Le ultime parole famose di Angela Merkel, in campagna elettorale, sono state smentite a distanza di poche settimane. La Cancelliera, dopo la svolta elettorale che ha visto crescere esponenzialmente la destra tedesca, ha cambiato idea ed è scesa a patti con il partito alleato, Csu che aveva sollecitato un tetto all’immigrazione in Germania. 

Il partito della Merkel cede alle pressioni della Csu

È infatti di queste ore l’accordo tra il partito della Merkel, la Cdu e la Csu per regolamentare l’immigrazione in Germania con un tetto massimo di ammissioni dettate da motivazioni umanitarie di 200mila persone l’anno. Dopo anni di contrasti su questo tema, i due partiti sono arrivati ad un compromesso in vista delle consultazioni con Fdp e Verdi per dar vita ad una possibile coalizione Giamaica a livello di governo federale. Nella versione finale dell’accordo, rivela la Dpa, si legge: «Vogliamo ottenere che la cifra totale delle ammissioni per motivi umanitari…non superi le 200mila persone l’anno». Inoltre, nel corso del prossimo mandato di governo, si attuerà una legge che regoli l’arrivo di lavoratori specializzati, che dovranno orientarsi secondo le necessità dell’economia.

In Germania in un anno arrivati oltre un milione di richiedenti asilo

La Csu ha contestato anche in campagna elettorale il lassismo della Merkel in tema di politiche migratorie. Il suo governo ha lasciato entrare oltre un milione di richiedenti asilo tra il 2015 e il 2016. Da qui la richiesta di misure restrittive e di un tetto ai migranti come prezzo da pagare dalla Merkel per avere il Csu nel governo. E alla fine la Cancelliera è stata costretta ad accettare. 

“I profughi saranno tenuti in appositi centri”

Durante il vertice si è anche discusso di riunire in futuro i nuovi richiedenti asilo in centri ben localizzati, quelli che noi in Italia esistono come Cie e che sono osteggiati dalla sinistra, il tempo necessario a esaminare i loro casi.  Attualmente sono ripartiti in tutto il Paese.