La giustizia-lumaca ci costa come due manovre: 40 miliardi e 2,5 punti di Pil

Lentezze e inefficienze della giustizia ci costano 2,5 punti Pil, pari a circa 40 miliardi di euro. Tanto, infatti, potremmo recuperare se la nostra giustizia civile si allineasse sui tempi di quella tedesca. E gli effetti non si limiterebbero al Pil, ma a tutti gli ambiti economici e sociali del Paese. A evidenziarlo è lo studio Cer-Eures “Giustizia civile, imprese e territori” di Confesercenti.

La simulazione di quanto potremmo risparmiare

Dalla ricerca, che si sviluppa come una vera e propria simulazione, emerge che una giustizia più rapida creerebbe anche 130mila posti di lavoro in più e circa mille euro all’anno di reddito pro-capite, con effetti positivi anche sull’erogazione di credito e la sicurezza percepita di imprese e famiglie. «Sicurezza e giustizia – ha commentato la presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise – sono due variabili che possono condizionare fortemente le nostre imprese. Una giustizia che non funziona, o che funziona male, e un ambiente che rende insicuro il nostro operare possono pesare molto di più della crisi economica».

La giustizia lumaca ferma anche la ripresa

«Se vogliamo tornare a correre davvero, agganciando una ripresa solida e duratura, dobbiamo rimuovere i difetti strutturali della nostra economia. E le inefficienze e i ritardi della giustizia – ha sottolineato ancora De Luise – sono tra questi, anche perché rendono il sistema giustizia sempre più oneroso: ogni anno le imprese italiane spendono 3 miliardi di euro di costi legali e amministrativi solo per i contenziosi lavorativi, un vero e proprio salasso per la nostra economia e per le nostre tasche».