La Finanza in Rai per appalti senza gara e per le spese della Maggioni

Gli illeciti sarebbero stati compiuti dal 2013 al 2015 quando l’attuale presidente della Rai, la giornalista Monica Maggioni, era direttore di Rainews e, secondo un esposto presentato in Procura a piazzale Clodio, avrebbe sperperato denaro dei contribuenti italiani. Oggi sei militari della guardia di Finanza, delegata dai magistrati titolari del fascicolo scaturito dall’esposto presentato dal presidente dell’associazione “Rai bene comune” Riccardo Laganà, hanno bussato alla sede Rai di viale Mazzini con un’ordine di acquisizione di documenti relativi alle spese fatte dalla Maggioni all’epoca del suo incarico come direttore di Rainews.

In seguito a quell’esposto, i magistrati capitolini avevano avviato indagini ipotizzando i reati di peculato e abuso d’ufficio in relazione sia ai viaggi effettuati dall’attuale presidente del Cda della Rai per presentare il suo libro, “Terrore mediatico”, che ad affidamenti senza gara d’appalto di servizi per le piattaforme dei nuovi media da parte di Rainews.
«Stiamo fornendo tutta la documentazione richiesta» assicurano dalla Rai.

La vicenda era già stata portata dall’associazione “Rai bene comune” anche all’attenzione dell’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione guidata dall’ex-magistrato Raffaele Cantone che aveva sollecitato la Rai a fornire risposte esaurienti e ragionevoli. Poi erano piovute anche le interrogazioni parlamentari sulla vicenda. La replica della Rai , ad una delle interrogazioni, quella firmata dal grillino Roberto Fico, oggi presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, era stata che, in buona sostanza, non c’era stato esborso di denaro (pubblico) per la presentazione del libro (privato) se non in un caso che, però, replicavano da viale Mazzini, era ampiamente giustificato.

Nella risposta, che oggi i militari della Finanza hanno acquisito a viale Mazzini assieme alla relazione inviata dalla Rai all’Anac e alle note spese di viaggio della Maggioni all’epoca, l’azienda televisiva di Stato sostiene che l’allora direttrice di Rainews presenziò a 8 incontri per la presentazione del suo libro ma che cinque di quegli otto incontri non comportarono esborsi da parte della Rai, che in un incontro a Polignano la Rai non pagò spese di trasporto, vitto e alloggio (e, quindi, cosa pagò?), che in un altro incontro a Milano la Rai pagò il solo viaggio di andata in treno e che, infine, per il viaggio a Torino, in occasione di una trasferta al Salone del Libro, la Rai ritenne, invece, di pagare parte delle spese in quanto la Maggioni, presente con altre figure aziendali, non si limitò a parlare del suo libro ma svolse anche «attività connesse al suo ruolo di direttrice di RaiNews».