La Fedeli assume gli immigrati come bidelli nelle scuole. Beffati gli italiani

Lo scoop è del quotidiano La Verità, che sull’argomento lascia la parola ai sindacati di categoria che rappresentano gli aspiranti “ausiliari” della scuola, altrimenti detti bidelli, che saranno scavalcati nelle graduatorie di merito, in funzione dell’assunzione, dagli immigrati in arrivo da altri paesi. «Il ministero dell’Istruzione ha aperto le graduatorie di terza fascia per il personale Ata, ovvero bidelli e personale tecnico e amministratovp, anche a profughi ed extracomunitari», racconta in un articolo Alfonso Piscitelli, secondo cui, in questo modo, verranno scavalcati i 20mila precari italiani. Come gli aspiranti bidelli.  

L’accoglienza della Fedeli: porte aperte nelle scuole
agli immigrati con requisiti speciali

È stata proprio la ministra Valeria Fedeli, con un suo decreto, a fornire la corsia preferenziale agli stranieri, con semplice permesso di soggiorno, che hanno ora la possibilità di di accedere alla graduatoria Ata per le scuole con requisiti più vantaggiosi per ottenere il posto. In quanto “titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permenente”. Il Presidente nazionale di Feder.ata, Giuseppe Mancuso, alla Verità, spiega con molta chiarezza«Negli ultimi anni si sono persi posti di lavoro nel settore del personale non docente della scuola.  I pensionati non sono stati rimpiazzati e circa 15- 20.000 precari attendono un inserimento stabile: sono prsono precari che hanno già avuto una formazione e hanno un’esperienza del lavoro, molto delicato, da compiere nella scuola». E invece arriva il “dentro tutti” per gli immigrati. «È decisamente irrazionale scavalcare i precari italiani che attendono da anni e immettere cittadini di altri Paesi che possono avere tutte le qualità e anche titoli equivalenti ma non possono avere l’esperienza già maturata sul campo dai precari italiani».