La Catalogna prepara l’addio, Madrid manda l’esercito: alta tensione

Il Parlamento catalano si riunirà lunedì prossimo 9 ottobre per discutere dei prossimi passi del processo sovranista della regione, passi che potrebbero includere la dichiarazione unilaterale di indipendenza della Catalogna. Lo riferiscono i media spagnoli, secondo cui l’unico punto all’ordine del giorno prevede l’intervento del capo del governo catalano, Carles Puigdemont, che ha preannunciato la dichiarazione “per i prossimi giorni”. Lo stesso Puigdemont ha replicato così alle dichiarazioni del re Felipe VI, che aveva accusato di “inaccettabile slealtà” le autorità di Barcellona. «La proclamazione di indipendenza della Catalogna dalla Spagna è questione di giorni», ha detto il leader della regione autonoma spagnola, in un’intervista trasmessa in nottata dalla Bbc. Nell’intervista Puigdemont annuncia che il suo governo agirà “alla fine di questa settimana o all’inizio della prossima”. Un intervento del governo spagnolo per assumere il controllo del governo catalano sarebbe “un errore che cambia ogni cosa”, ha aggiunto, sottolineando come non esistano al momento contatti tra il governo di Madrid e la sua amministrazione.

Madrid, però, non resta con le mani in mano e in un clima di grande tensione annuncia il rafforzamento dei presidi in Catalogna. Il ministero della Difesa spagnolo ha ordinato l’invio in Catalogna di unità dell’esercito per fornire supporto logistico alla Guardia Civil e alla Polizia nazionale, come riferisce El Confidencial. Diversi convogli sono partiti stamani da Saragozza. Tra le unità dell’esercito inviate in Catalogna compare il Gruppo di Supporto Logistico 41, con sede nella Base San Jorge della capitale aragonese.