La Catalogna dichiara l’indipendenza. Ora si attende la reazione di Madrid

Ora si attende la rezione di Madrid. Il parlamento di Barcellona ha approvato la dichiarazione d’indipendenza della Catalogna con 70 voti a favore, dieci contrari e due schede bianche. I deputati indipendentisti hanno salutato il risultato cantando in piedi l’inno Les Segadores. I partiti unionisti avevano lasciato l’aula prima del voto. Il Parlament di Barcellona aveva approvato la scelta del voto segreto sulla mozione per proclamare l’indipendenza della Catalogna. Lo riferiscono i giornali spagnoli. Alla votazione gli anti secessione non ci sono e la metà dell’aula è vuota. La dichiarazione di indipendenza in Catalogna è “illegale” e “illegittima”, ha dichiarato il leader di Podemos, Pablo Iglesias, che ha continuato a ribadire l’appello al dialogo e la condanna della politica del muro contro muro. Si è arrivati ad un punto, ha aggiunto, che Mariano Rajoy e Carles Puigdemont hanno “l’obbligo di prendere il telefono e mettersi a parlare, ma ancora non l’hanno fatto”. A chi gli chiedeva se ritenesse che la crisi sia arrivata ad un punto senza ritorno, Iglesias ha risposto che in politica “non bisogna mai dare nulla per perso”. E ha sottolineato che prima che oggi il Senato di Madrid e il Parlamento di Barcellona prendano decisioni irrevocabili, Rajoy e Puigdemont dovrebbero avere quella conversazione telefonica che finora non hanno avuto. Come è noto, la Procura spagnola è pronta a denunciare per “ribellione” i membri del Parlamento catalano se voteranno una dichiarazione di indipendenza. Lo rivelano fonti della magistratura spagnola, precisando che la denuncia sarà estesa anche ai membri del governo se l’indipendenza sarà proclamata.