La Boldrini predica accoglienza anche tra animali: «Il mio gatto ama solo quelli neri»

L’intervista era sulle “trasgressoni” di Laura Boldrini, ma la presidente della Camera ammette poco e scherza molto sui suoi benevoli vizietti. Di sicuro non scherza quando, a proposito del suo gatto, sostiene che anche lui è “inclusivo”, è un felino che ama accogliere il diverso e che fa amicizia soprattutto con i gatti neri.
Il riferimento non è a una parte politica ma a un genere che coincide, nell’immaginario della Boldrini, con i migranti, che lei sostiene in tutto e per tutto, anche quando scherza sui gattini. La Presidente della Camera, ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, ha risposto alle domande di Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, i conduttori della trasmissione cercando di essere spiritosa e ironica, dote che non è esattamente il suo fiore all’occhiello.

La Boldrini, il sonno e il gatto nero

Cosa le piace fare? «Dormire, per tante ore, anche per 12 ore di seguito, è una cosa meravigliosa». E le trasgressioni? «Mi piace anche mangiare molta cioccolata fondente, ne posso mangiare molta, non ho mai rubato, sono cresciuta con una educazione ferrea però a scuola ho copiato qualche versione di latino e di greco». Poi si passa a parlare del gatto, Giggi Billo. «Miagola in modo rauco, è molto vecchio, ha 19 anni che per i gatti sono quasi 100, è un po’ malconcio. Ora è a casa in campagna, nelle Marche, lì ha il giardino e può uscire. Mi manca, ad ottobre conto di andare a prenderlo per riportarlo a Roma». E qui scatta la domanda politica. È un gatto di destra o di sinistra? «E’ un gatto che include, che discute anche con gli altri gatti e non esclude nessuno, il suo migliore amico era un gattone nero…».