Kyenge si ricandida: «Serve una persona di colore, sogno la Boldrini premier»

Dopo la battaglia, per motivi “umanitari”, in favore del wi-fi libero e gratuito per tutti gli immigrati in arrivo in Italia, l’europarlamentare del Pd Cecile Kyenge torna alla carica, proponendo se stessa come soluzione ai problemi dell’Italia. La sua candidatura, stavolta non in Europa ma in Italia, alle prossime Politiche: «Se me lo chiedono, mi candido al Parlamento italiano. Se è un dovere per il Paese lo faccio, anche se in Europa sto bene», ha detto l’ex ministro alla Zanzara su Radio 24. Anzi, aggiunge, «una persona di colore in Parlamento sarebbe un bel segnale, in questo momento».

La Kyenge sembra ossessionata dai leghisti e da Matteo Salvini, che non può fare a meno di nominare: «Io sono italiana come lui. Piuttosto che Salvini, meglio un’Italia governata da Papa Francesco. Non c’è da scegliere, se devo farlo meglio il Pontefice». Non mancano parole di affetto e di vicinanza anche a Laura Boldrini, sua sodale nelle battaglie in favore dell’immigrazione libera: «È già una leader, non le manca niente – spiega l’eurodeputata – potrebbe fare tranquillamente il presidente del Consiglio, anche il presidente della Repubblica».