Ius soli, il ridicolo sciopero della fame di una sinistra che va a tartufi

Una location proprio ideale per lo sciopero della fame in onore dello Ius soli. Fa un certo effetto vedere alcuni dei sottoscrittori più illustri del “digiuno a staffetta”, il ministro del Rio e il viceministro alle politiche Agricole, Andrea Olivero, alla Fiera del Tartufo d’Alba. Difendere la cittadinanza breve agli immigrati tra mille tentazioni in una delle fiere più ricche di piatti da degustare deve essere proprio dura. Forse potranno rompere la dieta, visto che lo sciopero- pagliacciata è, appunto, una pagliacciata. Infatti la presa per i fondelli sta proprio nella espressione “a staffetta”, il che vuol dire che a un certo punto, uno può passare il testimone a un altro sottoscrittore e mettersi a tavola. Magari davanti a un bel piatto di tagliatelle al tartufo. Passndo il testimone a un altro esponente Pd che dovrà attendere il suo turno e pazientare un po’. Pensando a Del Rio e compagnia digiunante vien da pensare proprio ai cani da tartufo, tenuti a stecchetto senza cibo per giorni e poi sguinzagliati per trovare i preziosi tuberi sottoterra. Ma vi sembra una cosa seria? 

Digiuno-pagliacciata: ecco come funziona

Il digiuno “programmato” e offensivo per tutti gli italiani non è poi così impegnativo, lo sanno i sottoscrittori per primi ma fanno finta di niente pensando di prenderci in giro. Ad esempio, leggiamo sul Giornale, «Sergio Staino, nuovo vignettista di Avvenire dopo la sfortunata avventura alla direzione dell’Unità,  si è impegnato a non mangiare niente il 15 ottobre, una dura domenica senza pranzo né cena». Pure Khalid Chaouki «forte dell’esperienza con il ramadan, ha segnato invece ben tre giorni di fila di astinenza alimentare: il 9, 10 e 11 ottobre». L’islamica Sumaya Abdel Qader, consigliera comunale Pd a Milano, «farà digiuno per lo ius soli soltanto dopodomani, poi basta. Stesso giorno (unico) scelto da Rosy Bindi. Cecile Kyenge, eurodeputata, invece farà digiuno quattro sabati di ottobre», leggiamo sul Giornale. Il digiuno farlocco fa proseliti: si sono aggiunti il governatore piemontese Sergio Chiamparino, il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, l’eurodeputato David Sassoli, tutti Pd. Su Facebook prevale il senso dell’umorismo di chi ha organizzato una «Gran magnata con Delrio (offre lui)» all’Autogrill Cantagallo sulla A1, dove venne già celebrata una finta festa di laurea per la ministra Fedeli, mai laureata. 

Gasparri: «Del Rio faccia un digiuno di poltrone»

Il disgusto è totale. Commenta Maurizio Gasparri: «Tra i cittadini poi il rifiuto è ancora più netto. Il finto sciopero della fame è una buffonata e un gesto di irresponsabilità. Delrio, piuttosto, da ministro delle Infrastrutture si occupi dei terremotati abbandonati dal governo e delle scuole che crollano o faccia un digiuno di poltrone e si dimetta».