Immigrati, era l’icona dell’accoglienza: indagato per truffa il sindaco di Riace

Il sindaco di Riace Domenico Lucano, icona dell’accoglienza senza se e senza ma, è indagato dalla procura di Locri per truffa, concussione e abuso d’ufficio, nell’ambito della gestione degli immigrati, La Guardia di Finanza ha perquisito gli uffici del Comune e l’abitazione privata del primo cittadino nel 2016 inserito, dalla rivista Fortune, tra i 50 uomini più influenti al mondo.

Riace, il sindaco dell’accoglienza indagato

I magistrati della procura di Locri indagano su presunti illeciti commessi da Lucano nella gestione dei progetti per l’inserimento degli immigrati. L’accusa, in particolare, riguarderebbe i finanziamenti dello Stato e dell’Unione europea non «rendicontati a sufficienza e fatture delle spese sostenute nel 2014 non giustificate». Un report redatto a dicembre 2016 dalla Prefettura di Reggio Calabria relativo ad alcune visite ispettive presso il centro Sprar attivo nel comune di Riace, nei giorni 20 e 21 luglio 2016 segnalava anomalie e critiche pesanti sull’organizzazione dei servizi, l’utilizzazione del personale e l’andamento generale del progetto, dalle quali emergono “situazioni fortemente critiche, la cui ripetitività richiederebbe ulteriori approfondimenti”.Indagato anche Fernando Antonio Capone, presidente dell’associazione Città futura don Pino Puglisi, la prima associazione sorta a Riace proprio per gestire i profughi. Le perquisizioni degli uomini delle Fiamme Gialle hanno interessato anche le cooperative Città Futura, e le associazioni “Los Migrantes, Lampedusa, Centro Italiano di protezione civile SS. Medici, Girasole, Riace accoglie e Welcome”. I finanzieri hanno inoltre perquisito l’abitazione di Lemiem Tesfahun, un’operatrice dei progetti di accoglienza. Agli indagati sono stati sequestrati computer, smartphone, telefonini «al fine di rilevare il passaggio di dati relativi alle ipotesi di reato», fa sapere la Guardia di Finanza.

Uno scandalo nello scandalo

E pensare che modello Riace ideato da Domenico Lucano è conosciuto in tutto il mondo per la sua efficienza e “trasparenza”. In questa area costiera della Calabria vivono centinaia di profughi giunti da ogni parte hanno trovato qui ospitalità. Proprio per illustrare al mondo le caratteristiche e l’impegno umanitario di Lucano, quest’estate Rai fiction ha realizzato il film Tutto il mondo è paese con Beppe Fiorello che interpreta il ruolo di Mimmo Lucano. Un avviso di garanzia non è certo una condanna ma è sorprendente che il primo cittadino, al suo terzo mandato da sindaco (non potrà essere ricandidato), venga indagato proprio.