Il Piemonte brucia: situazione sempre più critica. La Regione verso lo stato di calamità (VIDEO)

È ancora massima emergenza in Piemonte, dove roghi e incendi in queste ultime ore stanno prendendo ulteriormente piede alimentati dal vento. Le fiamme in Val di Susa non accennano a placarsi e se, come riporta il sito dell’Ansa, «l’incendio, divampato nel fine settimana sopra Bussoleno, non è ancora stato domato e il fumo ormai si vede anche dalla città», complice l’insistenza del vento. Non solo: a Cumiana, dove le fiamme sono arrivate a lambire le abitazioni, sono state evacuate decine di persone.

Il Piemonte brucia: Torinese e Cuneese in emergenza

Così, mentre i vigili del fuoco continuano a lavorare sulle operazioni di spegnimento rese particolarmente complesse, oggi, dalla scarsa visibilità che, in alcune zone, sta impedendo ai Canadair di sorvolare l’area, l’emergenza sembra indurre la regione a chiedere lo stato di calamità. Le province più interessate dagli incendi boschivi sono Torino e Cuneo. In particolare in provincia di Torino sono attivi incendi nei comuni di Traversella, Rubiana, Cumiana, Ribordone-Locana, Bussoleno-Monpantero, Caprie, Cantalupa, San Germano Chisone. Nel cuneese i comuni interessati Pietraporzio-Sambuco, Casteldelfino. A segnalarlo i Vigili del Fuoco che stanno operando con 120 unità e 200 persone del Corpo volontari antincendi boschivi (Aib) del Piemonte con l’ausilio ditte canadair e sei elicotteri, quattro dei quali Messi  a disposizione dalla Regione Piemonte. Le situazioni a maggiore criticità risultano nei Comuni di Cantalupa, Cumiana e Caprie nel torinese e in quelli di Pietraporzio e Casteldelfino nel cuneese. A scopo precauzionale alcune persone sono state evacuate a Caprie e in borgata Pui di Casteldelfino. Il monitoraggio delle aree interessate dagli incendi viene coordinato dalla Soup presso la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco in cui sono presenti rappresentanti della Regione Piemonte, dei Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali e Volontari Aib  in collegamento con sindaci, con prefetture Comandi provinciali  dei Vigili del Fuoco, carabinieri.

Verso la richiesta dello stato di calamità

Nel frattempo, mentre le fiamme imperversano, la regione Piemonte si prepara a chiedere lo stato di calamità per l’emergenza incendi che da giorni interessa diverse e ingenti aree, in particolare il torinese e il cuneese. A confermarlo una volta di più in queste ultime ore è il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, che sabato in elicottero compirà con l’assessore regionale all’Ambiente, Alberto Valmaggia, un sopralluogo sulle zone interessate. «La situazione continua a essere difficile – ha sottolineato Chiamparino – verificheremo  la situazione dei danni, ma pensiamo ci siano le condizioni per chiedere lo stato di calamità. Domani in giunta ci sarà un incontro con i responsabili dei settori operativi per fare il primo punto», ha aggiunto il primo cittadino, precisando che in questi giorni si sta lavorando per predisporre la relazione d’evento che nel caso dovrà accompagnare la richiesta di stato di calamità.