Il governo punisce i pensionati ma cancella anche il bonus bebè

Non bastava l’aumento dell’età pensionabile, a colpire le aspettative dei più anziani che attendono il meritato riposo dopo anni di duro lavoro. Nel mirino del governo ci sono anche i neonati, anzi, i papà e le mamme che contavano sul bonus bebé per far fronte alle spese dei nascituri. Niente da fare, anche per loro: la famiglia non è tra le priorità della maggioranza di centrosinistra, una maggioranza di cui fanno parte anche gli alfaniani, i primi a dolersi delle scelte fatte finora in manovra economica. “Certo che una finanziaria così – dichiarano in una nota congiunta Laura Bianconi e Maurizio Lupi, presidenti dei senatori e dei deputati di Alternativa popolare – è difficile da votare. A parole tutti difendono la famiglia e sono preoccupati per il calo della natalità. Nei fatti la famiglia la bistrattano e i pochi provvedimenti a suo favore li annullano”, sottolineano. Il punto che sta a cuore ad Ap è proprio quello dei bonus bebè: “Nella legge di bilancio dell’anno scorso con il governo Renzi si era finalmente invertita la rotta e alla famiglia erano stati destinati 600 milioni di euro, dopo il bonus bebè era stato creato anche il bonus per le neo mamme. In quella consegnata ieri al Senato il bonus bebè è sparito. Si regalano soldi a pioggia a destra e a manca, mance e mancette che si potrebbero più prosaicamente definire marchette”.

Brunetta: “Una manovra piena di marchette”

“Una legge di bilancio fatta di bonus,  mance e marchette elettorali: indecente e inaccettabile. La degna conclusione di una legislatura nata male e finita peggio. Gli italiani  devono sapere: dal 2019 l’Iva sarà al 25%, perché il governo ha
bloccato l’aumento per il solo 2018, lasciando le incombenze future al  prossimo esecutivo. Questo è lo stile di Renzi-Gentiloni-Padoan”, è il giudizio sferzante di Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei
deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio. “‘Incapacità di colpire il debito, di colpire il deficit, di fare  investimenti produttivi -ha aggiunto- solo mance e marchette per  comprarsi il consenso. Gli italiani lo hanno capito e reagiranno, come  stanno facendo ormai da alcuni anni, votando contro questo governo  fatto di incapaci, di buoni a nulla ma capaci di tutto”.