Il crème caramel di Salvini, alla faccia dello sciopero farsa per lo Ius soli

«Io non aderisco allo “sciopero della fame” della sinistra a favore dello Ius Soli. E voi?». La domanda lapidaria di Matteo Salvini su Facebook a proposito del ridicolo sciopero pro migranti di ministri e parlamentari Pd campeggia accanto alla foto di un succulento crème caramel. Mi mangio un creme caramel alla faccia dello sgarbo ai tanti itaiani che non hanno mai avuto l’onore di avere uno sciopero della fame da parte di figure chiave del governo. «Non si è mai visto che un ministro del partito di maggioranza faccia lo sciopero della fame per qualcosa che non fa il governo di cui lui stesso è rappresentante. Siamo al ridicolo pre elettorale. Noi rimaniamo fortemente convinti che ogni azione mirata alla cittadinanza facile sia deleteria e faremo di tutto per contrastare ogni iniziativa che vada in tal senso, Ius soli in primis», fa eco  in una nota Massimiliano Fedriga, capogruppo alla Camera della Lega.

«Sciopero della fame? Del Rio dovrebbe dimettersi»

Che un ministro scioperi è poi follia: «Più che l’arma del digiuno il buon Delrio dovrebbe usare quella delle dimissioni: lasci il governo, dia un segnale forte alla sua maggioranza», è l’invito di Roberto Calderoli, senatore della Lega Nord. Il tasto è sempre lo stesso, sarà ripetitivo, ma il Pd si è mai sintonizzato con gli  italiani indigenti, senzatetto, nuovi poveri e senza un lavoro? «A quando uno sciopero della fame per sensibilizzare il governo sulle migliaia di sfollati per il terremoto che da oltre un anno aspettano di vedere mantenute le promesse fatte anche dal ministro Delrio?» , chiede l’esponente del Carroccio. “A quando uno sciopero della fame per chiedere i fondi necessari per mettere in sicurezza i nostri ponti che crollano, per completare strade e autostrade, per migliorare la nostra rete ferroviaria? Povero ministro Delrio, se fosse coerente nelle sue battaglie dovrebbe digiunare per mesi… ”.