I terroristi dell’Isis abbandonano Raqqa, la loro “capitale” in Siria

Tutti i miliziani siriani del sedicente Stato islamico (Isis) e le loro famiglie avrebbero lasciato Raqqa, la capitale dell’autoproclamato califfato situata nella Siria settentrionale che, secondo più fonti, sarebbe sul punto di cadere nelle mani delle Forze democratiche siriane (Fds), un’alleanza curdo-araba sostenuta dagli Usa. Lo hanno annunciato gli attivisti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, un gruppo vicino all’opposizione con sede in Gran Bretagna. “Molto presto annunceremo al mondo intero la liberazione di Raqqa. Vogliamo liberare tutta la Siria dall’Isis in modo che i terroristi non abbiano alcun posto per nascondersi”. Lo ha dichiarato Abdulaziz Yunus, il portavoce delle Forze democratiche siriane (Fds), l’alleanza curdo-araba sostenuta dagli Usa che da giugno sta assediando la “capitale” dell’autoproclamato califfato situata nella Siria settentrionale. Secondo Yunus, intervistato dall’agenzia di stampa Sputnik, le Fds saranno in grado di riprendere il controllo della città entro due o tre giorni. Il portavoce ha poi spiegato che l’offensiva nelle ultime settimane ha subito un rallentamento a causa della forte resistenza dei miliziani dell’Isis, ma ora Raqqa è sul punto di cadere. “Abbiamo ripreso la maggior parte della città molto tempo fa, ma l’operazione ha avuto una fase di stallo perché i terroristi stanno usando i civili come scudi umani – ha affermato Yunus – I militari delle Fds stanno evacuando i residenti dalla città e non appena tutti i civili saranno stati evacuati, la ribellione dell’Isis sarà finalmente sconfitta”. Secondo gli attivisti, i miliziani hanno lasciato la città a bordo di bus. Non è chiara al momento la loro destinazione. L’evacuazione di Raqqa, ha aggiunto l’Osservatorio, sarebbe il frutto di accordo tra le Fds e la coalizione anti-Isis a guida Usa da una parte e l’Isis dall’altra. Intanto l’esercito siriano con il supporto delle forze alleate, in particolare dell’aviazione russa, ha ripreso il controllo della città di al-Mayadin, nella provincia nord-orientale di Deir Ezzor, uccidendo un gran numero di terroristi del sedicente Stato islamico. Lo ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale siriana Sana, citando una fonte militare. Al-Mayadin era una delle ultime roccaforti dell’Is in Siria. A giugno funzionari dell’intelligence degli Stati Uniti avevano annunciato che l’Isis aveva trasferito gran parte delle sue strutture di comando e propaganda ad al-Mayadin da Raqqa, la “capitale” dell’autoproclamato califfato sotto attacco da parte delle Forze democratiche siriane (Fds), alleanza curdo-araba sostenuta dagli Usa.