I 5 motivi per cui il referendum catalano è stato una pagliacciata

Il referendum sull’indipendenza è stata una pagliacciata. E la responsabilità delle violenze ricade esclusivamente sui separatisti catalani. Dobbiamo sapere che se al referendum fossero andati a votare solo Carles Puigdemont e la moglie, e avessero votato sì, il referendum sarebbe stato valido e la Catalogna avrebbe potuto dichiarare l’indipendenza davanti al mondo. Sì, perché nella legge istitutiva del referendum, elaborato dal governo catalano, non ‘è il quorum. Ma a parte questi paradossi, ecco perché il referendum non può essere assolutamente considerato:

1 – Il referendum indipendentista catalano è stato vietato dalla corte di cassazione spagnola in quanto illegale. E questo, in un Paese normale, avrebbe chiuso la questione, giacché la Catalogna fa ancora parte della Spagna.

2 – Il fatto che non ci sia il quorum rende risibile l’intera iniziativa: una esigua minoranza di elettori decide il destino di tutto un Paese.

3 – Nessuno ha detto nei vari talk show dedicati al referendum che i catalani contrari all’indipendenza sono rimasti a casa: sia perché il governo di Madrid ha proibito il referendum sia perché l’iniziativa è di una minoranza esaltata e politicizzata.

4 – Nella gestione delle operazioni di voto, assolutamente approssimative, non c’erano osservatori internazionali, di nessuna organizzazione. Insomma, i catalani se la sono cantata e se la sono suonata.

5 – Nella gestione degli scrutinii delle schede, chi assicura che esse siano state vermaente scrutinate e non ci siano stati brogli? Anche per questo argomento vale la considerazione al punto precedente.

Cosa si evince da tutto ciò? Che la responsabilità di aver fatto a tutti  costi un referendum illegale con tutte le conseguenze – annunciate da Madrid – del caso, ricade esclusivamente sul gruppo indipendentista catalano promotore del referendum, che forse ha cercato proprio gli scontri per indossare il vestito della vittima. Detto questo, è chiaro che l’indipendenza è improponibile, per la Catalogna: se si arrivasse allo scontro, infatti, come ci si regolerebbe per la moneta, per la permanenza nella Ue, per i dazi, per l’accesso alle strade che dalla Catalogna conducono in Spagna?