Hollywood a luci rosse, Asia Argento: «Anche io abusata da Weinstein»

L’elenco dei detrattori del potente produttore americano Harvey Weinstein ora si allunga fino a comprendere i nomi di Meryl Streep e George Clooney; come pure la lista delle sue vittime, oggi pronte a confessare e rivelare a suon di scoop soprusi e abusi subiti negli anni anche molto tempo fa, finisce per evidenziare nero su bianco i nomi di star hollywoodiane del calibro di Gwyneth Paltrow e Angelina Jolie, finite al tempo degli esordi nelle grinfie del produttore molestatore. Una drammatica sfilza di nomi noti a cui nelle ultime ore si aggiunto anche quello di Asia Argento che proprio in queste ore all’Ansa ha confessato e ribadito: «È tutto vero, tutto scritto sul New Yorker. Ora lasciatemi in pace». E così, mentre Georgina Chapman, la bellissima moglie dell’indagato numero uno di Hollywood, molla il marito senza tralasciare di confessare al magazine People di non aver potuto fare altro che abbandonare il coniuge e di volere solo tutelare figli e privacy,  Weinstein vola in Europa per entrare in un centro di riabilitazione, scaricato anche da Hillary Clinton, costretta a prendere uan tardiva posizione contro il suo amico e sostenitore.

Asia Argento choc, io abusata da Harvey Weinstein

Intanto, mentre al di là dell’oceano non si placa l’ondata polemica di recriminazioni per gli abusi perpetrati su stelle nascenti e talenti in erba del firmamento hollywoodiano, da noi desta scalpore la rivelazione di Asia Argento, costretta a subire «un rapporto orale». L’attrice e figlia d’arte ha rotto il silenzio e, parlando di Harvey Weinstein in un’intervista al New Yorker, racconta un episodio accaduto nel 1997. L’attrice e regista italiana, intervistata da Ronan Farrow, ha raccontato di quando, invitata ad un party, ha raggiunto l’Hotel du Cap-Eden-Roc in Costa Azzurra dove, in una stanza, ha trovato il produttore che ad un certo punto le avrebbe chiesto un massaggio. Poi, ha proseguito il suo racconto la regista e attrice romana, Wenstein le avrebbe alzato la gonna e aperto le gambe mentre lei gli chiedeva di smettere. «Mi ha terrorizzato», ha detto Asia Argento, «è stato un incubo». Un incubo di cui dice non non aver voluto parlare nel timore che Weinstein l’avrebbe «schiacciata». «So che ha già schiacciato molte persone», ha detto, «ecco perché questa storia, nel mio caso, è vecchia di 20 anni», ma ci sono, ha aggiunto l’attrice, persone anche più grandi che non hanno mai detto nulla.

Quel “sospetto” silenzio di Hollywood che ora grida allo scandalo…

A partire dalle vittime illustri del produttore americano che nelle ultime ore si è autosospeso dalla società che porta il suo nome (la Weinstein Co.: era il minimo che potesse fare), attrici come Ashley Judd, Rose McGowan e Rosanna Arquette. Inquietante anche pensare la voce sulle molestie sessuali che Weinstein ingliggeva alle sue vittime non fosse mai arrivata alle orecchie di attori e personalità importanti a Hollywood come Meryl Streep e George Clooney – tra i primi firmatari della fronda anti-trumpista, tra i più indefessi crociati scesi in piazza contro il presidente sessista – non sapessero che il loro potente amico e produttore trattasse così esimie colleghe e stelle nascenti. nessuno sapeva nulla, del potente produttore,  grande amico di Barack Obama e generoso sostenitore di Hillary Clinton. Ma questa, forse, è un’altra storia…