Gran Bretagna, cercano una tata gender free ma nessuna si fa avanti

Un tempo si lottava contro le discriminazioni sessuali, oggi vanno invece di moda le battaglie per eliminare le appartenenze sessuali. A cominciare da quando si è in culla.

Non altrimenti si spiega il caso, riportato dal Corriere,  della famiglia che in Gran Bretagna ha fatto richiesta di una babysitter neutra attenta a non nominare mai il sesso dei bambini.

“Peccato che – continua il Corriere – le tate britanniche non si siano ancora attrezzate. Almeno a giudicare dalla mancanza di risposte all’annuncio di una famiglia londinese che vive nell’elegante quartiere di Chelsea. Per trovare una nanny la coppia si è rivolta a Childcare.co.uk, un sito specializzato usato sia dalle famiglie che dalle agenzie fornitrici di servizi di babysitting”. Le rigide regole dei genitori gender-free sono le seguenti: chiamare i bambini solo per nome, non usare diminutivi e, chiaramente, non riferirsi mai a loro con i pronomi lei o lui. Vietate le bambole Barbie ma anche Action Man perché rinforzano «gli stereotipi di genere».

Un lavoro che non deve sembrare poi così allettante, visto che nessuna tata se l’è sentita di proporsi come baby sitter alla pretenziosa famigliola britannica.