Google sceglie il giornalismo di qualità e gli editori approvano

Il mondo dell’editoria ha accolto con favore la decisione di Google di rivedere il sistema ‘First Click Free’ che obbligava gli editori ad offrire ogni giorno tre articoli gratis prima della consultazione a pagamento. Con l’adozione del ‘Flexible Sampling’ invece – ha annunciato il gruppo di Mountain View – saranno gli editori a decidere in maniera autonoma i contenuti da offrire gratuitamente.

La svolta sulla ‘gestione del futuro degli abbonamenti digitali’, illustrata in un omonimo articolo sul blog di Google dal vicepresidente News Richard Gingras, nasce da “ricerche che mostrano come le persone stanno cominciando ad abituarsi a pagare per le notizie“. Tuttavia, si spiega, “la macchinosità del processo per attivare un abbonamento può rappresentare un disincentivo”, per questo Google “sta esaminando come semplificarlo” sfruttando le diverse piattaforme del colosso del web: “il nostro obiettivo è far sì che gli abbonamenti funzionino in modo semplice ovunque e per tutti”.

Nel blog sono stati diffusi i commenti positivi del New York Times e del Financial Times, testate con cui sono stati condotte ricerche e test in questi ultimi mesi. Da parte di News Corp, il gruppo guidato da Rupert Murdoch, il ceo Robert Thomson ha parlato di una “giusta decisione di abbandonare First Click Free che rappresenta il primo importante passo nel riconoscere su Internet il valore e l’origine del giornalismo di qualità”.