Germania: contro l’Adf in piazza sinistra, gay e un reduce dell’Olocausto

La destra fa paura anche quando entra in Parlamento con un voto democratico e senza alcun proposito particolarmente bellicoso. Eppure, anche in Germania, la sinistra scende in piazza per principio, per lanciare un allarme preventivo. Ecco che così, oggi, migliaia di persone sono state convocate e hanno partecipato a Berlino ad una marcia “contro l’odio e il razzismo al Bundestag”. La protesta si è svolta due giorni prima dell’inaugurazione del nuovo Parlamento tedesco, dove martedì siederà per la prima volta il partito della destra populista anti immigrati Alternativa per la Germania (AfD).   Convocata da sindacati, il partito della sinistra radicale Die Linke, associazioni per i diritti dei gay e altri gruppi, la manifestazione si è snodata fra la porta di Brandeburgo e la sede del parlamento. Fra gli oratori vi era anche un sopravvissuto dell’Olocausto nazista. L’Afd, che ha ottenuto 90 seggi alle elezioni del 24 settembre, ha stigmatizzato la protesta come “un attacco alla democrazia”.

Rusconi: “In Germania nessun pericolo di deriva razzista”

Gli studiosi internazionali, tra cui anche alcuni prestigiosi politologi italiani, sono concordi nell’affermare che dal voo tedesco non c’è alcun pericolo di una deriva razzista o autoritaria. E’ il caso del professor Gian Enrico Rusconi, storico, sociologo e filosofo,  già direttore dell’Istituto storico italo-germanico di Trento. “In Germania non stanno tornando i nazisti, non c’è nessuna nostalgia verso quei tempi, nessuno mette in dubbio l’esistenza dell’Olocausto, non sono antisemiti. Ci potrà forse essere qualche elemento che vive forme di nostalgia individuale, la questione è però più insidiosa e profonda. Loro dicono: basta con la cultura della colpa!”, sostiene in un’intervista all’Huffinghton Post, nella quale fa notare come l’unico  pericolo per la Germania è rappresentato dalla frammentazione politica che la indebolirà nel contesto europeo.