Festa dei nonni: la Meloni ricorda Giuseppina, terremotata e sfrattata…

«Nel giorno in cui si celebra la Festa dei Nonni il mio pensiero va a nonna Giuseppina, terremotata di San Martino di Fiastra sfrattata a 95 anni dalla casetta di legno che la sua famiglia le aveva donato dopo il sisma che ha devastato il Centro Italia», scrive su Fb Giorgia Meloni, ricordando l’incredibile odissea della donna marchigiana vittima della burocrazia dello Stato. «Oggi penso a lei e a tutti i nonni e alle nonne d’Italia dimenticati dallo Stato e dalle istituzioni, costretti ad affrontare ogni giorno mille difficoltà ma che con orgoglio e dignità continuano a fare di tutto per i loro cari e per le loro famiglie. Un po’ angeli custodi, un po’ eroi quotidiani: grazie!», conclude il presidente di Fratelli d’Italia.

Festa dei nonni, il messaggio di Grasso

«Troppo spesso siamo abituati a pensare alla terza età come ad un peso per la società in termini di assistenza e costi: bisogna invece guardarla come una risorsa nella quotidianità di tanti nuclei familiari; il vostro sostegno, nelle piccole come nelle grandi cose, è fondamentale tanto per i vostri figli quanto per i vostri nipoti», aveva detto questa mattina il presidente del Senato Pietro Grasso, in occasione della Festa dei Nonni, in aula a palazzo Madama, di fronte ad una rappresentanza, in aula, di Senior Italia-FederAnziani. «Non solo in famiglia ma anche nei nostri quartieri e nelle nostre città -ha aggiunto- ci sono ‘nonni e nonne speciali’ che hanno saputo fare cose straordinarie, lasciando un segno indelebile nella vita di tante persone. Vale per quelli – e sono tantissimi – che dedicano il loro tempo al volontariato, alle associazioni, ai progetti con le scuole, alla difesa degli animali o si prendono cura di parchi e giardini. Le istituzioni, così come tante altre realtà sociali -ha affermato la seconda carica dello Stato- possono fare molto per aiutarvi a partecipare attivamente alla vita del nostro Paese e a darvi l’occasione per riscoprirvi utili e importanti oltre le mura delle vostre abitazioni». Neanche una parola, però, per la povera Giuseppina dimenticata…