Dario Argento su Weinstein: «Doloroso parlarne. Asia non mi aveva detto nulla»

Un clamore mediatico che assume di ora in ora connotati politici e risvolti umani sempre più inquietanti, quello del caso Weinstein, un tempo intoccabile potente che invece toccava un po’ troppo e un po’ tutte, e oggi ex Mida di Hollywood caduto in disgrazia, professionalmente finito, politicamente disconosciuto dai Clinton, tra i primi e più influenti beneficiari della generosità del fondatore della Miramax, e marito abbandonato dalla moglie, in fuga con i loro figli dall’orco all’indice nel mondo.

Dario Argento interviene sul caso Weinstein

E c’è un altro padre, un altro importante uomo di cinema, che in queste ore soffre –anche se in quanto vittima indiretta della vicenda e non perché afflitto dalla responsabilità che gravano sulla testa di Weinstein – ed è un genitore illustre, toccato dalla vicenda attraversp quanto subito e denunciato dalla figlia. Stiamo parlando, naturalmente, di Dario Argento, che nelle ultime ore, intervenendo ai microfoni del Tg Zero di Radio Capital sulla vicenda Weinstein, e argomentando su quanto denunciato da sua figlia Asia – di aver subito violenza sessuale dal fondatore della Miramax nel 1997 – ha dichiarato: «Per me è molto doloroso parlare di questa storia che coinvolge Asia. Lei non me ne ha mai fatto accenno, l’ho saputa in questi giorni». E ancora: «Il comportamento di Weinstein è sicuramente uno scandalo… ma il mondo del cinema non è tutto così – ha proseguito il regista –. Chi si è comportato bene non si sente molto imbarazzato. È lui, Weinstein, che si deve sentire imbarazzato. Del resto è stato abbandonato da tutti. Si tratta di una vicenda molto triste».

«Doloroso parlarne. Asia non mi aveva detto nulla»

Insomma, a  sentire Dario Argento, non è affatto vero che «così fan tutti»; così – ha ribadito il regista – «fanno solo gli sporcaccioni… Del resto, in America c’è questo gusto del sesso sul divano. Purtroppo l’uomo potente ha un ascendente molto forte, ha armi di ricatto. L’attrice Mira Sorvino, per esempio – ha poi anche aggiunto il cineasta romano – siccome non ha voluto cedere agli abusi di Weinstein, è sparita dalle scene. È successo anche a me che attrici mi si siano offerte per fare un film. Ovviamente ho sempre detto no», si è affrettato a specificare ancora Argento che poi, sul finale del suo intervento radiofonico, quanto agli attacchi sui social a sua figlia per aver denunciato la violenza solo dopo anni, ha liquidato laconicamente la questione dicendo: «Di questo preferisco non parlare. È una situazione veramente pesante. Ringrazio comunque chi esprime solidarietà e simpatia ad Asia». Ma il discorso sul caso Weinstein – e sule sue vittime, come sui suoi complici silenti – sembra essere tutt’altro che concluso…