Catalogna, anche i “blaugrana” aderiscono allo sciopero di domani

Il Barcellona condanna di nuovo le violenze ai seggi del referendum per l’indipendenza e annuncia di aderire allo sciopero generale convocato per domani. “Il club interromperà le sue attività per tutto il giorno e nessuna delle sue squadre professionistiche, né giovanili, si allenerà nella Ciudad Deportiva”, ha spiegato il presidente del club blaugrana, Josep Maria Bartomeu, al termine della giunta straordinaria del club convocata all’indomani della giornata ad alta tensione vissuta dal popolo catalano e dall’intera Spagna. Bartomeu ha ribadito “la più forte condanna di fronte alla gravità degli eventi avvenuti nel paese, con l’uso abusivo e indiscriminato della forza per impedire l’esercizio del diritto di voto a milioni di cittadini”. Poi, riferendosi alla decisione di giocare a porte chiuse al Camp Nou contro Las Palmas, ha aggiunto: “Capisco perfettamente che molti dei nostri soci e tifosi avrebbero preferito l’opzione di sospendere la partita. Ecco perché devo dire che questa è stata una delle decisioni più difficili che ho dovuto prendere come presidente del Barcellona. Abbiamo valutato molto seriamente la possibilità di rimandare la partita, ma la lega calcio non ha approvato la nostra richiesta”. “A questo punto – ha aggiunto – ho deciso di giocare a porte chiuse ritenendo che l’immagine di una partita di calcio in un Camp Nou completamente vuoto fosse un atto di responsabilità e un modo per rendere visibile il nostro rifiuto di fronte alla situazione eccezionale e inaccettabile che si è verificata in Catalogna“.